Abodi e la Figc: stesso consiglio, cambierà qualcosa?
«Non saremmo mai dovuti arrivare a questo punto». Il ministro Abodi, durante l’evento “Sport in famiglia”, ieri è stato critico sull’ultimo cortocircuito del calcio, quello generato da uno scontro in campo aperto con la Prefettura sull’orario del derby di oggi, risolto con un’intesa in corner per il fischio d’inizio alle 12 e un maxi-piano di sicurezza per scongiurare pericoli vista la concomitanza delle finali degli Internazionali. «Sarebbe stato opportuno evitare di andare davanti al Tar a farsi dire di mettersi d’accordo», ha aggiunto il titolare del dicastero per lo Sport. Che poi ha commentato le candidature alla Figc di Malagò e Abete. «Il consiglio federale sarà sempre lo stesso», ha ricordato.
Figc, Abodi sui programmi: "Tutti buoni, la differenza la fa la loro attuazione"
Come avevamo evidenziato, ogni componente ha ripresentato le stesse figure che avevano governato con Gravina, a eccezione della Lega Pro dove la competizione interna tra Gallazzi (Alcione) e Macchia (Potenza) appare totalmente sbilanciata a favore del primo. È come se cadesse un governo ma cambiasse solo il premier.
«Ne prendo atto - ha detto il ministro - ma vorrei capire se le colpe fossero tutte di Gravina o se il consiglio ha qualche responsabilità. Mi auguro che non cambiando le persone cambi il risultato». Stoccata finale sui programmi: «Sono tutti buoni, la differenza la fa la loro attuazione. Questi programmi viaggiano da quasi 20 anni, non c’è nessuna novità, l’unica è che si riescano a fare le cose».
