Inzaghi e Vavassori, talenti si nasce

Sofferta vittoria del Palermo contro un Padova organizzato e pungente. Ma il baby attaccante scuola Atalanta inventa una doppietta che consente a Pippo di vincere e di centrare il primo record: mai tanti punti (13) dopo 5 gare
Tullio Calzone

Pubblicato il 20.09.2026, 00:16

Talenti si nasce, campioni si diventa, lavorandoci su intensamente. Ma trovare l’opportunità giusta e saperla cogliere non è da tutti. Ci riesce Dominic Vavassori, l’uomo dei sogni di Inzaghi che, chissà, forse un po’ si rivede in lui, accomunati dalle origini calcistiche atalantine e da quella capacità (mortifera) di aggredire il cuore dell’area avversaria con una naturalezza da grandi giocatori, o destinati a diventare tali. Intanto, in attesa di apprendere del tutto i segreti per crescere da un tecnico che è uno specialista in materia, il giovanotto si esalta. Combattivo e resiliente, il Palermo vince con caparbietà un’altra gara non facile (non ce ne saranno molte per nessuno, in realtà), stimolato e inorgoglito anche da qualche brusio ingeneroso di chi pensa, evidentemente, che basti essere grandi sulla carta per diventarlo anche in campo, quasi fosse uno di quegli automatismi così cari a SuperPippo nelle due fasi. Invece, lo spigoloso Padova di Calabro dimostra, una volta di più, che essere stati immaginati vincenti può diventare un ostacolo anche per una squadra che ha in testa nient’altro che la A. A dirimere tutto, stavolta, c’è il talento nascente di Vavassori. Il primo gol in B e la prima doppietta in rosanero di Dominic spaccano una partita di sofferenza pura contro un avversario quadrato e organizzato come l’undici veneto, che cade solo per qualche errore individuale dopo essersela giocata alla pari. Non essersi accontentato di un pari, tutto sommato meritato, è stato letale al Padova. Ma è la prova incontrovertibile di una mentalità propositiva contro cui ha dovuto lottare sino alla fine il Palermo, prima di consolidare un primato non scontato, frutto di un lavoro maniacale portato avanti da Pippo sin dalla scorsa stagione e destinato a emergere, come ovunque sia stato, alla distanza. Intanto, 13 punti in 5 gare sono una strada tracciata e un record. Vince anche il Benevento, con un gol capolavoro del miglior prodotto fatto in casa. La rete con la quale Floro Flores bissa l’ampio successo sul Verona è di Antonio Prisco, l’escluso eccellente e invece risolutivo come non mai. Ma talenti si nasce, c’è poco da fare!