
Neymar mette radici a Barcellona
BARCELLONA (SPAGNA) - Neymar non si muove. A mettere fine, una volta per tutte, alle voci degli ultimi tempi che vedevano il Mohicano pronto a trasferirsi a Manchester, sponda United, o addirittura al Real Madrid, è intervenuto il padre procuratore del giocatore, a margine del Gran Galà organizzato dalla Legacalcio iberica. “Tranquilli”, ha tagliato corto papà Ney, “vi assicuro che mio figlio rinnova”. A quanto sembra, però, le operazioni andranno piuttosto per le lunghe. “Non c’è fretta, gli rimangono ancora tre anni di contratto”.
CAMBIO DI PIANI - Nessuna intenzione di cambiare aria, quindi, per il brasiliano, che fresco di Triplete, in estate aveva ascoltato attentamente la proposta dello United, attratto, a quel che si dice, dalla prospettiva di rivestire un ruolo da assoluto protagonista e di poter competere, finalmente, anche per i più prestigiosi trofei individuali. Qualche mese e la percezione della situazione da parte di Neymar sarebbe radicalmente cambiata, complice il grandissimo avvio di stagione che l’ha visto andare a segno 14 volte, in Liga, dove si sta imponendo come l’attuale capocannoniere del torneo, e ben 5 in altrettante esibizioni di Champions League. Prestazioni che gli hanno permesso di sbaragliare la concorrenza del compagno e amico Luis Suarez nella corsa al podio del Pallone d’Oro, che vede due dei tre gradini occupati in pianta stabile da Messi e Cristiano Ronaldo praticamente da nove anni, fatto salva l’esclusione del portoghese nell’edizione 2010, che registrò un trio tutto blaugrana formato da Leo e dai due fedeli scudieri Xavi e Iniesta.
CARPE DIEM - “Continuiamo a lavorare sul rinnovo”, la conferma dell’ex Santos, una volta ritirato il premio come Miglior giocatore del continente americano. “Sono molto contento e mi vedo presto sottoscrivere il prolungamento”. Oltre alla possibilità di poter competere per qualche tempo per tutti i titoli più prestigiosi con un Barça nuovamente protagonista di un ciclo vincente, insieme al Pistolero uruguaiano e alla Pulce, con cui si trova a meraviglia dentro e fuori dal campo, il Mohicano ha preso fiducia dai due mesi appena conclusi, in cui i catalani sono stati costretti a giocare senza Leo, messo fuori causa da un infortunio al collaterale. Un assaggio di ciò che dovrebbe accadere quando il genio di Rosario, per questioni fisiologiche, dovrà farsi da parte, lasciando gran parte delle luci dei riflettori proprio a Ney. Nel frattempo, il piano prevede di accaparrarsi il maggior numero di titoli possibili e di godersi una città che adora.
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