
Inter, Mancini e i cinesi: incontro positivo
Il tecnico ha visto i vertici del Suning e Thohir. Al termine è apparso decisamente più sereno
NEW YORK - Mancini e l’Inter sono un po’ più vicini o, se preferite, in un po’ più lontani dalla rottura traumatica e immediata. Il vertice della verità è andato in scena ieri mattina poco dopo le 10 americane, a Hoboken, nell’hotel che ospita la squadra, il “W”. Il tecnico di Jesi ha incontrato i vertici del Suning e ha fatto un po’ di chiarezza sulla sua vicenda. Al summit era presente anche Erick Thohir, uomo di fiducia del gruppo cinese che sta portando avanti la linea societaria. Al termine dell’ora abbondante di colloqui, l’ex allenatore del Galatasaray è sembrato più sereno e il summit è stato catalogato come positivo. Ci saranno nuovi colloqui anche con il Mancio: non sono andati in scena ieri perché dopo la visita all’Onu Mancini è andato a passeggio per New York insieme ai suoi collaboratori, mentre i cinesi si sono dedicati ad altri meeting appena Thohir, Zhang jr e Zanetti li hanno raggiunti. L’aereo del Suning è ripartito in tarda serata, all’alba italiana, mentre il presidente rimarrà con la squadra anche oggi pur non seguendola domani a Charlotte. Va registrata un’apertura anche per un futuro insieme, con rinnovo da firmare se a inizio 2017 i risultati saranno soddisfacenti. Al momento i tecnici che erano stati sondati per un’eventuale sostituzione di Mancini (su tutti De Boer) finiscono... in ghiacciaia. Sarà vera tregua? [...]
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