
Inter, Icardi chiude all’Oriente
Il Tianjin avrebbe sondato la possibilità. Vertice con Thohir
MILANO - Icardi cestina la Cina. Nei giorni scorsi, infatti, un emissario ha contatto la moglie-manager dell'attaccante Wanda Nara, che non ha nemmeno risposto alla mail, evitando pure di esaminare contenuti e dettagli della proposta. E probabilmente ha solo accennato la circostanza al marito, che, dal canto suo, sabato sera ha aveva garantito che «per andare in Cina c'è tempo a fine carriera». Ancora più perentoria proprio Wanda: «Molte squadre vogliono Mauro. Ma ha firmato da poco un nuovo contratto con l'Inter ed è assolutamente felice. Il club ha fatto sempre di tutto per trattenerlo, così come lui ha fatto di tutto pur di rimanere in nerazzurro e da capitano». Rumors dicono che la proposta sarebbe arrivata dal Tianjin di Cannavaro. All'Inter, peraltro, almeno ufficialmente non ha ricevuto alcuna richiesta. Tanto più che la clausola, da 110 milioni di euro, inserita nel nuovo contratto dell'attaccante, sarà in vigore solo dal prossimo 30 giugno al 15 luglio.
VERTICE - Insomma, il futuro di Icardi non è stato nemmeno sfiorato nel corso della riunione andata in scena ieri pomeriggio alla Pinetina, tra Thohir, Steven Zhang, Liu Jun, Zanetti, Williamson, Gardini e Ausilio. Il presidente nerazzurro, che mancava da Inter-Fiorentina dello scorso 28 novembre, è infatti sbarcato a Milano nel primo mattino per poi spostarsi ad Appiano Gentile. Con i dirigenti ha fatto il punto della situazione dal punto di vista sportivo, con un inevitabile capitolo mercato, dopo i 5 successi consecutivi, ma anche dopo l'ingaggio di Gagliardini, che ha poi incontrato insieme al resto della squadra e a Pioli.
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