
Intesa Messi-Psg, c’è aria di rinnovo
Un anno (più un altro opzionale) a 30 milioni netti per l’argentino: il club aspetta il sì all’offerta
La sosta, più o meno, ha fatto bene a tutti e tre componenti della cosiddetta “MNM”. Mbappé, Neymar e Messi hanno accantonato i problemi interni al Psg e si sono dedicati alle rispettive nazionali. Oggi, però, è tempo di tornare in campo per il loro club, mantenendo possibilmente intatti quei sottili equilibri su cui ballano due schieramenti ben definiti: da un lato Mbappé, che non deve avere un carattere facile, dall’altro gli amici di una vita, Neymar e Messi, più navigati rispetto al francese e ancora fortemente intenzionati a mantenere il loro status di stelle. Questioni di ambizioni, che in una squadra come il Psg, rosa alla mano, possono soddisfare. Se però Neymar e Mbappé sono contrattualmente vincolati al dover passare ancora un po’ di anni a Parigi, lo stesso non si può dire di Messi, in scadenza la prossima estate.
Il rinnovo di Messi
L’argentino aveva firmato un biennale, arrivando dal Barcellona nell’estate del 2021. Ma il nuovo Messi, quello più integrato, più sicuro, più decisivo tanto da mettere a referto 6 gol e 8 assist in 11 partite, ha convinto il Psg a mettere già sul piatto il rinnovo per evitare brutte sorprese. L’offerta, come anticipato dalla Cadena Ser, è semplice: un anno di contratto più un altro opzionale alle stesse cifre percepite sinora, ovvero 30 milioni netti a stagione. Meno di Mbappé e Neymar, ma a 35 anni uno stipendio di tutto rispetto per il 7 volte Pallone d’Oro.
L’attesa
Oggi l’argentino e il brasiliano saranno titolari, mentre Mbappé partirà probabilmente dalla panchina nella 9ª giornata di Ligue 1 contro il Nizza. Ha un dolore all’anca, ieri s’è allenato con il gruppo, ma nel tridente ci sarà spazio per Ekitike. Ancora assenti per infortunio Kimpembe e Verratti, che sarebbe stato comunque squalificato. Galtier confida che l’italiano possa smaltire l’ematoma al polpaccio in tempo per il match di mercoledì a Lisbona contro il Benfica, seconda tappa di un tour de force che vedrà i parigini in campo otto volte tra campionato e Champions nel mese di ottobre. Favre, l’allenatore che ha preso il suo posto al Nizza, ha promesso di non «parcheggiare il bus» per difendersi, ma a Parigi rischia il posto nel caso in cui la sua squadra non dovesse fare una bella figura. Dopo otto giornate il Nizza ha soltanto 8 punti ed il penultimo attacco del campionato con 5 gol fatti. Uno in più dell’attuale ultima in classifica, l’Ajaccio, fanalino con 4 punti.
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