Acerbi e l’Inter, addio possibile: c’è già una clausola
MILANO - L'Inter ha scelto di investire nel futuro. Ed è anche disposta a pagarlo caro. Del resto, con i suoi 19 anni ancora da compiere (lo farà a dicembre), Leoni ha le potenzialità per diventare un pilastro per un decennio almeno. Nello scacchiere di Chivu, il suo posto sarebbe al centro della difesa. Magari non immediatamente da titolare, visto che il salto da una piazza come quella del Parma al palcoscenico nerazzurro necessita di un apprendistato, ma con l’idea di diventarlo presto. L'attuale reparto difensivo interista è già composto da 6 elementi. Aggiungerne un altro, vorrebbe dire escludere un giocatore over dalla lista Champions, ma non da quella della Serie A. Qualcuno, insomma, dovrebbe fare posto al gioiello del Parma. E, a logica, da punto di vista tecnico, dovrebbe essere un centrale. L’Inter ne ha due in rosa: Acerbi e De Vrij, rispettivamente 37 e 33 anni. Forse insistere ancora sulla coppia potrebbe essere rischioso. Già, ma chi sacrificare dei due (entrambi hanno una clausola di uscita anticipata dal contratto), nel caso in cui Marotta, Ausilio e Baccin riuscissero a mettere a segno il colpaccio?
Inter, gerarchie azzerate
Le riflessioni in viale Liberazione, al momento, riguardano soprattutto Acerbi, più “chilometrato” rispetto a De Vrij e forse anche più soggetto a infortuni. Basti pensare ai 2 mesi abbondanti in cui è rimasto fuori la scorsa stagione. Ovvio che fosse rimasto Inzaghi il problema non si sarebbe nemmeno posto. Ma con Chivu lo scenario è cambiato. Lo si è visto anche al Mondiale, con le 2 gare ciascuno disputate dall’italiano e dall’olandese. Significa che non ci sono più gerarchie prestabilite. Attenzione, non è che le cose non abbiano funzionato nel triennio nerazzurro di Acerbi. Al contrario, i “galloni” del titolare se li è guadagnati con prestazioni eccellenti e annullando fior di centravanti. Tuttavia, arrivano momenti e situazioni in cui occorre prendere decisioni complicate.
Inter, la prospettiva
Del resto, la linea di Oaktree è chiara: la rosa va svecchiata e tutti gli innesti devono essere giovani di prospettiva. L’investimento per Leoni, seppure particolarmente ingente, andrebbe esattamente in questa direzione. Avrebbe meno senso, invece, sacrificare Bisseck. Per la verità, la cessione del tedesco, più che ragioni tecniche, ne avrebbe di economiche, visto che dalla Premier potrebbero arrivare offerte ben superiori ai 30 milioni di euro. Ma, come si può leggere a parte, l’Inter sta cercando di scongiurare questa eventualità, capitalizzando al massimo le uscite degli esuberi. Non è scontato che ci riesca, ma oggi Bisseck è più vicino alla conferma rispetto a qualche settimana fa. E, assieme allo stesso Leoni e all'imprescindibile Bastoni, potrebbe comporre il futuro pacchetto difensivo nerazzurro.
