Perché Vinicius ha preso in giro i tifosi del Manchester City dopo i gol in Champions: il caso scoppiato per uno striscione
Se la vendetta è un piatto che va servito freddo, Vinicius ha atteso oltre un anno per metterla in tavola: autore della doppietta che ha deciso Manchester City-Real Madrid (1-2), valida per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League, il fuoriclasse brasiliano ha voluto festeggiare a modo suo la qualificazione ai quarti, sancita dal doppio successo sugli Sky Blues (3-0 al Bernabeu per il Real all'andata). Sia dopo aver sbloccato la partita su calcio di rigore al 22', ma soprattutto dopo il gol del momentaneo 2-1 annullato per fuorigioco, al 91', Vinicius ha infatti zittito i tifosi del City e ha finto di asciugarsi le lacrime. Soprattutto in occasione della rete non convalidata, Vinicius si è scatenato: ha iniziato a osservare i suppoters inglesi appoggiato col gomito sulla bandierina, come fosse pietrificato; si è girato e ha mostrato il suo cognome. Donnarumma lo ha subito rimproverato, ma Vinicius ha continuato, determinato, reiterando il gesto di strofinarsi le mani su un viso solcato dalle lacrime: il riferimento, inequivocabile, è alla scenografia con la quale l'11 febbraio 2025 era stato accolto in occasione del ritorno dei playoff della scorsa edizione della Champions.