Pagina 2 | Perché Vinicius ha preso in giro i tifosi del Manchester City dopo i gol in Champions: il caso scoppiato per uno striscione

L'attaccante brasiliano del Real Madrid ha deciso con una doppieta la gara valida per il ritorno degli ottavi di Champions League all'Etihad Stadium e si è "vendicato"

Se la vendetta è un piatto che va servito freddo, Vinicius ha atteso oltre un anno per metterla in tavola: autore della doppietta che ha deciso Manchester City-Real Madrid (1-2), valida per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League, il fuoriclasse brasiliano ha voluto festeggiare a modo suo la qualificazione ai quarti, sancita dal doppio successo sugli Sky Blues (3-0 al Bernabeu per il Real all'andata). Sia dopo aver sbloccato la partita su calcio di rigore al 22', ma soprattutto dopo il gol del momentaneo 2-1 annullato per fuorigioco, al 91', Vinicius ha infatti zittito i tifosi del City e ha finto di asciugarsi le lacrime. Soprattutto in occasione della rete non convalidata, Vinicius si è scatenato: ha iniziato a osservare i suppoters inglesi appoggiato col gomito sulla bandierina, come fosse pietrificato; si è girato e ha mostrato il suo cognome. Donnarumma lo ha subito rimproverato, ma Vinicius ha continuato, determinato, reiterando il gesto di strofinarsi le mani su un viso solcato dalle lacrime: il riferimento, inequivocabile, è alla scenografia con la quale l'11 febbraio 2025 era stato accolto in occasione del ritorno dei playoff della scorsa edizione della Champions.

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La scenografia-sfottò dell'11 febbraio 2025 dei tifosi del City per Vinicius

In quell'occasione, i tifosi del City avevano, infatti, citato la canzone "Stop crying your heart out" ("smettila di piangere con tutto il cuore") degli Oasis per irridere Vinicius per la mancata vittoria del Pallone d'Oro, conquistato dal beniamino di casa Rodri. E, infatti, sullo sfondo del titolo del testo, srotolato su un immenso striscione in Curva, compariva proprio Rodri mentre baciava il Pallone d'Oro. Non solo un modo, dunque, per celebrare il centrocampista spagnolo, perno del City di Guardiola, autore del gol decisivo nella finale Champions del 2023 contro l'Inter, ma soprattutto un messaggio indiretto rivolto al rivale sportivo, che decise di disertare la cerimonia di premiazione in segno di protesta. Nel febbraio 2025 Vinicius in quell'occasione non segnò, il Real Madrid vinse 3-2 e andò avanti, come accaduto ieri. Dopo il rigore fallito all'andata, quando Donnarumma lo aveva ipnotizzato, stavolta si è potuto togliere una soddisfazione/rivincita personale, che ha voluto sottolineare. Senza mezzi termini.

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Il bilancio di Vinicius contro il Manchester City

Soltanto dopo la rete del 2-1, al 93', fresco di richiesta di Donnarumma di avere rispetto dei tifosi, Vinicius ha evitato di provocare gli spettatori di casa, accontentandosi di averli sportivamente puniti salendo a quota 4 gol e 5 assist in 12 partite contro gli uomini di Guardiola. Una sorta di incubo per il Manchester City, che ha trovato ulterioriori motivazioni nell'essere bersagliato dalle attenzioni particolari dei tifosi del Manchester City. Una sorta di questione personale risolta sul rettangolo di gioco con ciò che gli riesce meglio: fare gol ed essere decisivo.

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In quell'occasione, i tifosi del City avevano, infatti, citato la canzone "Stop crying your heart out" ("smettila di piangere con tutto il cuore") degli Oasis per irridere Vinicius per la mancata vittoria del Pallone d'Oro, conquistato dal beniamino di casa Rodri. E, infatti, sullo sfondo del titolo del testo, srotolato su un immenso striscione in Curva, compariva proprio Rodri mentre baciava il Pallone d'Oro. Non solo un modo, dunque, per celebrare il centrocampista spagnolo, perno del City di Guardiola, autore del gol decisivo nella finale Champions del 2023 contro l'Inter, ma soprattutto un messaggio indiretto rivolto al rivale sportivo, che decise di disertare la cerimonia di premiazione in segno di protesta. Nel febbraio 2025 Vinicius in quell'occasione non segnò, il Real Madrid vinse 3-2 e andò avanti, come accaduto ieri. Dopo il rigore fallito all'andata, quando Donnarumma lo aveva ipnotizzato, stavolta si è potuto togliere una soddisfazione/rivincita personale, che ha voluto sottolineare. Senza mezzi termini.

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