Italia, Calafiori senza paura: "Non vedo l'ora di giocare. E sento più Gattuso di mia madre..."

Le dichiarazioni del difensore in conferenza stampa: " Non penso ad altro che ad andare al Mondiale"

A due giorni dalla sfida con l'Irlanda del Nord, in programma a Bergamo giovedì 26 marzo alle ore 20:45, è ancora tempo di conferenza stampa in casa Italia. Spazio alle parole di Riccardo Calafiori, difensore dell'Arsenal e punto fermo del pacchetto arretrato del ct Gattuso. Cresce l'attesa in vista del prossimo impegno degli Azzurri, chiamati a conquistare il pass per la finale playoff. "Preferisco concentrarmi su di noi, dipende da noi e non da loro. Il calcio non è una scienza perfetta. Per esempio parla tanto di Premier, ma alla fine siamo rimasti solo noi (l'Arsenal, ndr) in Champions. " ha risposto il difensore.

Calafiori: "Attenti ai loro calci piazzati. Io sto bene, ma vediamo in campo"

Riccardo Calafiori è reduce dalla finale di Carabao Cup giocata e persa domenica a Wembley contro il Manchester City. Sulle sue condizioni: "Sto bene, vediamo oggi in campo. Provo a godermi il momento, pensiamo giorno per giorno e poi la prima partita". Il centrale ha predicato leggerezza in vista della semifinale: "La partita va preparata come se fosse un'altra, cercando di essere più leggeri possibile. Dobbiamo stare attenti sui loro calci piazzati, possono essere pericolosi. Nel calcio di oggi la linea è sottile, possono fare la differenza. Lanciano palla lunga, dobbiamo stare attenti più possibile ed essere concentrati dal primo all’ultimo minuto".

"Conta la tattica, ma la mentalità sarà ancora più importante"

In merito ai vari gol subiti nelle ultime partite dall'Italia: "Non credo ci siano problematiche in difesa, quando si prende gol non è colpa solo di un reparto. Non pensiamo al passato, stiamo insieme questi due giorni e concentriamoci solo su questa partita. Spero che saremo noi a dominare e ad avere le possibilità più grandi". Quindi Calafiori ha voluto inviare il messaggio: "Essere tanto positivi e stare più vicini possibili. Conta la tattica, ma la mentalità sarà ancora più importante".
 


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Calafiori: "Bergamo ci darà una mano. Non penso ad altro che andare al Mondiale"

"Mi piace ricordare Italia - Estonia a Bergamo, penso che lo stadio ci possa dare una grande mano". Così Riccardo Calafiori ha commentato il fatto che la partita contro l'Irlanda del Nord sarà giocata allo stadio di Bergamo. Quindi l'auspicio: "L’atmosfera sarà ancora meglio di quella partita". C'è grande ottimismo in casa Italia: "Vogliamo tutti la stessa cosa. Perché complicarci la vita in una partita che è già complicata di suo? La pressione c’è, non si può evitare. Sono quasi contento di fare questa partita, sappiamo che può andare male, ma cerchiamo di vivercela bene perché alla fine di questa settimana possiamo essere tanto tanto felici. Non penso ad altro che ad andare a fare questo Mondiale in America".

"Gattuso? Ho sentito più lui che mia madre negli ultimi mesi"

"Ho apprezzato molto Gattuso, ho sentito più lui che mia madre negli ultimi mesi. Io sono un po’ schivo, lui è stato bravo a starmi vicino, abbiamo fatto quella cena a Londra, è stato bello parlare". Calafiori ha raccontato così il rapporto col commissario tecnico. "Non abbiamo avuto occasione di allenarci in questi mesi ma c’è poco da allenare e tanto da stare insieme. Non so chi ha pagato il conto, ma penso lui… Si è parlato di calcio, ma anche di altre cose. C’erano anche Buffon e Bonucci, abbiamo parlato di qualche aneddoto e della partita". Mentre, riguardo la Premier League, ha asserito: "C’è più intensità. Gli allenamenti se ne fanno pochi, non è che si corre tanto, è tutto merito della partita. L’impressione è che ci siano meno momenti morti, si riparte subito".
 


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A due giorni dalla sfida con l'Irlanda del Nord, in programma a Bergamo giovedì 26 marzo alle ore 20:45, è ancora tempo di conferenza stampa in casa Italia. Spazio alle parole di Riccardo Calafiori, difensore dell'Arsenal e punto fermo del pacchetto arretrato del ct Gattuso. Cresce l'attesa in vista del prossimo impegno degli Azzurri, chiamati a conquistare il pass per la finale playoff. "Preferisco concentrarmi su di noi, dipende da noi e non da loro. Il calcio non è una scienza perfetta. Per esempio parla tanto di Premier, ma alla fine siamo rimasti solo noi (l'Arsenal, ndr) in Champions. " ha risposto il difensore.

Calafiori: "Attenti ai loro calci piazzati. Io sto bene, ma vediamo in campo"

Riccardo Calafiori è reduce dalla finale di Carabao Cup giocata e persa domenica a Wembley contro il Manchester City. Sulle sue condizioni: "Sto bene, vediamo oggi in campo. Provo a godermi il momento, pensiamo giorno per giorno e poi la prima partita". Il centrale ha predicato leggerezza in vista della semifinale: "La partita va preparata come se fosse un'altra, cercando di essere più leggeri possibile. Dobbiamo stare attenti sui loro calci piazzati, possono essere pericolosi. Nel calcio di oggi la linea è sottile, possono fare la differenza. Lanciano palla lunga, dobbiamo stare attenti più possibile ed essere concentrati dal primo all’ultimo minuto".

"Conta la tattica, ma la mentalità sarà ancora più importante"

In merito ai vari gol subiti nelle ultime partite dall'Italia: "Non credo ci siano problematiche in difesa, quando si prende gol non è colpa solo di un reparto. Non pensiamo al passato, stiamo insieme questi due giorni e concentriamoci solo su questa partita. Spero che saremo noi a dominare e ad avere le possibilità più grandi". Quindi Calafiori ha voluto inviare il messaggio: "Essere tanto positivi e stare più vicini possibili. Conta la tattica, ma la mentalità sarà ancora più importante".
 


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