Ronaldo contro Messi, oggi inizia il loro ultimo Mondiale: la rivalità che ha segnato gli ultimi 20 anni del calcio
Ronaldiani e messiani, è l’ultima vostra occasione: meglio Cristiano o Leo? Il Mondiale che parte oggi è l’ultima possibilità per stabilire non il più forte, ma quello che chiuderà una carriera comunque trionfale con una vittoria storica. Trattandosi di due fenomeni assoluti, potrebbe capitare perfino di rivederli fra quattro anni. CR7 ne avrebbe 45, LM10 43, difficile, impossibile, ma è meglio non dare niente per scontato con quei due. Restiamo alla realtà, oggi inizia il loro ultimo Mondiale. Si sono rincorsi per vent’anni. Dal 2006, quando il Pallone d’Oro finì fra le mani del nostro capitano Cannavaro, al 2026. Nella loro prima sfida personale, quella di vent’anni fa, Ronaldo e Messi si piazzarono rispettivamente al 14° e al 21° posto della classifica.
Palloni d'oro e trofei
Dopo un ventennio, dopo 8 Palloni d’Oro dell’argentino e 5 del portoghese, 37 trofei per Cristiano, 49 per Leo, 1.883 gol sparsi nel mondo (CR7 ne ha segnati 63 più del suo antico e prossimo rivale), 675 assist (e qui è LM10 a primeggiare nettamente), dopo un dominio assoluto arrivano ora al termine di una storia che sembrava non finisse mai. Anzi, a dir la verità, per qualcuno sembrava finita (almeno in nazionale) tre anni e mezzo fa in Qatar. Non erano tanti quelli che speravano di rivederli anche nelle Americhe. E invece, eccoli lì, alla guida di due nazionali forti quasi quanto lo sono stati loro. L’Argentina è campione del mondo in carica, il Portogallo ha una qualità enorme e rientra per forza nel gruppo delle favorite. Se finiranno al primo posto nei gironi J (Argentina) e K (Portogallo), potranno incontrarsi ai quarti di finale alle 3 del mattino italiano del 12 luglio a Kansas City, se invece una delle due arriverà seconda e l’altra prima, appuntamento possibile solo in finale.
Due percorsi diversi
Per anni il calcio si è fatto la stessa domanda “chi è più forte?“ e per anni la discussione si è accesa fra chi vede il gol come l’unica cosa che conta e chi vede il gol confezionato dalla classe come il momento più alto di questo gioco. A pensarci ora è una domanda che ha poco senso, anche se ha aumentato la passione di tutti noi. Oggi avrebbe più senso un’altra domanda “come sarebbe stato l’ultimo ventennio di calcio senza questi due?“. Qui la risposta c’è: sarebbe stato un calcio più grigio, meno allegro, molto meno attraente. Quando Ronaldo giocava nel Real Madrid e Messi nel Barcellona, il classico della Liga è stata una delle partite più seguite nel pianeta. E se avessero giocato insieme? Risposta: sarebbe stato un peccato, perché la loro squadra sarebbe partita sempre almeno da 2-0 (un gol ciascuno) e la sproporzione con tutte le altre avrebbe cancellato due risultati su tre. Il calcio chiede attrazione ma anche emozione e il Real/Barca con quei due insieme sarebbe diventato una sentenza senza appello.
Messi e Ronaldo, lo stesso obiettivo
Hanno lo stesso obiettivo e raggiungono lo stesso traguardo ma con percorsi differenti. Per Cristiano non c’è bellezza senza cattiveria, per Leo non c’è cattiveria senza bellezza. Tutt’e due arrivano sempre o quasi sempre in fondo all’azione e alla porta avversaria, uno però è spinto da un uragano che ti mette paura, l’altro invece è sospinto da una brezza marina che ti fa stare bene. Quando Ronaldo calcia una punizione senti un rimbombo, quando le calcia Messi senti un sibilo, il portoghese piega le mani al portiere, l’argentino piega il portiere alla sua fantasia. Hanno scelto un finale di carriera simile, lontano dai clamori (soprattutto da loro procurati) del calcio europeo, CR7 in Arabia, LM10 negli States, ma da oggi ritrovano tutta la pressione e tutta la passione della gente che li aspetta per l’ultima sfida. Ancora tu, ma non dovevamo vederci più...
