Juventus-Inter, Allegri non poteva fare di più

L’assist alle rivali scudetto arriva direttamente dallo Juventus Stadium dove il noioso pareggio tra i bianconeri e i nerazzurri può favorire il controsorpasso immediato del Napoli e il possibile recupero di due punti di Roma e Lazio che - è bene ricordarlo - devono recuperare un turno di campionato
Alberto Dalla Palma
Alberto Dalla Palma

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Pubblicato il 10.12.2017, 09:55 (Aggiornato il 10.12.2017, 10:09)

ROMA - L’assist alle rivali scudetto arriva direttamente dallo Juventus Stadium dove il noioso pareggio tra i bianconeri e l’Inter può favorire il controsorpasso immediato del Napoli e il possibile recupero di due punti di Roma e Lazio che - è bene ricordarlo - devono recuperare un turno di campionato. Uno 0-0 costruito da Spalletti, come a Napoli, più che da Allegri, l’unico dei due che avrà qualche rimpianto. 

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L’ Inter ha mantenuto la sua imbattibilità, dimostrando una forza fisica fuori dal comune, ma ha pensato solo a distruggere: strano se consideriamo che Spalletti all’epoca della Roma era sempre andato a giocarsi le partite a viso aperto, accettando qualsiasi tipo di sfida.

Stavolta no, come al S. Paolo, e questo ci fa capire il piano del tecnico: vincere lo scudetto sfruttando le qualità agonistiche della sua squadra, che a differenza delle altre può lavorare senza lo stress e le fatiche europee. Abbiamo visto due ali come Perisic e Candreva fare solo i difensori esterni senza sostenere Icardi e senza puntare l’uomo. Significa che il piano tattico era preciso: non perdere e portare via un punto, chissenefrega dello spettacolo. Allegri, invece, ha provato a vincere, nonostante l’esclusione di Dybala, inserito nel finale: Cuadrado è stato l’incubo nerazzurro, Mandzukic il possibile giustiziere, più di Higuain, cupo quasi quanto Icardi. Il croato ha sfiorato un gol in avvio, ha colpito una traversa poco prima dell’intervallo e ci ha riprovato nella ripresa. Totale il dominio bianconero nel possesso palla: ma il muro di RoccoSpalletti non è caduto. Allegri non farà tragedie per questo pari: il cammino è lungo e gli ottavi di Champions al sicuro. La palla passa al Napoli per il sorpasso: ma occhio alla Fiorentina e a Pioli che con il S. Paolo ha un feeling particolare