Inter macchina da gol: il centrocampo ne ha prodotti 33
Una macchina da gol. Difficile trovare una definizione diversa per l’Inter. Che, con le 3 reti rifilate alla Lazio, è arrivata a 113 in stagione: media di 2,2 a partita. Rispetto alle avversarie in Italia, la squadra nerazzurra ha scavato un abisso. La vera peculiarità, però, è che la truppa di Chivu è capace di segnare in tutti i modi e pure con tutti i suoi componenti. Non è soltanto l’attacco, insomma, che può vantare il capocannoniere del torneo, Lautaro con 17 centri, e il vice, Thuram con 12, al pari del comasco Douvikas, ma attraverso ogni reparto è in grado di fare male agli avversari. E, a tal proposito, va sottolineata la particolare efficacia del centrocampo. Là in mezzo, infatti, hanno prodotto un bottino di 33 gol, ovvero quasi il 30% del totale. Non troppo distante, dunque, dalle 55 reti del reparto offensivo, che ha contribuito per quasi la metà del raccolto complessivo.
Calhanoglu si conferma il top in mediana per l'Inter
Il top in mediana, da alcuni anni a questa parte, continua ad essere Calhanoglu, nonostante gli acciacchi che l'hanno frenato negli ultimi due anni. Il turco è il terzo bomber della squadra, con 12 centri. Vero che p il rigorista della squadra: dal dischetto, infatti, ha colpito in 5 occasioni. Ciò non scalfisce, però, la sua abilità nelle conclusioni dalla distanza, grazie alle quali ha fatto più volte la differenza. Basti, come esempio, il destro “ciclonico” del raddoppio contro il Roma, che ha poi dato il via alla goleada nerazzurra nella ripresa. E quella è stata una delle gare spartiacque del campionato.
Inter, 18 gol segnati dalla distanza
Ma Calhanoglu non è l’unico interista in grado di colpire da fuori area. Più in generale, in stagione, sono stati ben 18 i gol segnati dalla distanza. L’ultimo dei quali di Sucic, sabato pomeriggio contro la Lazio, con un sinistro liftato a conclusione di una spettacolare azione tutta di prima. Tra gli specialisti, però, non si può dimenticare Zielinski: un altro dei fattori determinanti per lo scudetto. Per di più inatteso, considerando la passata stagione deludente, anche in ragione dei ripetuti guai fisici. Sta di fatto che il polacco ha messo la sua firma con ben 7 reti, alcune delle quali assolutamente spettacolari, come la conclusione al volo contro il Verona, raccogliendo direttamente un corner di Calhanoglu. La più importante, però, resta quella del 3-2 alla Juventus, a pochi minuti dalla conclusione.
Inter, Sucic e Mkhitaryan a quota quattro sigilli
Evidentemente, non finisce qui. Sucic, oltre alla magia dell’altro giorno, ne ha regalata un’altra, inutile però, contro l’Arsenal. Mentre la prodezza più pesante resta quella che, contro il Como, è valsa la qualificazione alla finale di Coppa Italia. Quattro sigilli per il croato e altrettanti per Mkhitaryan, tornato a inquadrare la porta con una certa continuità.
Nelle ultime gare, inoltre, si è riacceso Barella. E pure Diouf, seppure a sprazzi, ha fatto intravvedere le sue doti di stoccatore. La vera curiosità, però, è l’astinenza di Frattesi: 15 gol nelle due stagioni passate e zero in questa. Eppure…
