Ceferin-Juve, il giorno sbagliato
A volte anche le cose giuste diventano sbagliate se sbagliato è il momento, o il giorno. Il presidente dell’Uefa Alek Ceferin stavolta ha sbagliato terribilmente giorno. Ha tutto il diritto di criticare club e dirigenti ribelli minacciando sanzioni di varia natura. In questo caso, però, parlando ai media italiani ha trascurato un particolare importante: il 29 maggio di 36 anni fa un’altra finale di coppa dei campioni organizzata dall’Uefa la giocò la Juve, la ricordiamo soltanto per i 39 morti, molti dei quali juventini. Il calcio del popolo al quale Ceferin fa riferimento non deve prescindere mai dal rispetto della memoria e dal ricordo di una delle più grandi tragedie del popolo dei tifosi.
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