Juve, c’è uno Stadium da riconquistare

I fischi ormai sono una colonna sonora durante le partite. Numeri impietosi: due sole vittorie nelle ultime sei
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Filippo Bonsignore
Filippo Bonsignore

4 min

Pubblicato il 31.10.2026, 07:58

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Una crisi con diverse sfumature. La Juve non c’è più e a ulteriore testimonianza della discesa libera che sembra inarrestabile si aggiunge un fattore: lo Stadium sta diventando un tabù. Un cortocircuito nella storia recente considerando che, fin dalla sua fondazione, l’Allianz è stato un fortino praticamente inespugnabile, diventando una delle chiavi del ciclo d’oro dei nove scudetti consecutivi. La casa bianconera era la certezza su cui costruire vittorie e trofei. A settembre lo stadio ha compiuto quindici anni e vanta ancora statistiche rassicuranti a livello generale ma nell’ultimo periodo è diventato spesso terra di conquista. Dal finale della scorsa stagione, a maggio, quando si è consumato il crollo che ha portato alla mancata qualificazione alla Champions League e al sesto posto in classifica che ha condannato i bianconeri all’Europa League, la Juve ha vinto soltanto due delle sei partite in casa in campionato, un terzo del totale. Lo ha fatto in questa stagione con Parma e Atalanta mentre nell’epilogo dello scorso torneo ha pareggiato con il Verona e perso con la Fiorentina, dilapidando quindi punti fondamentali nella corsa al quarto posto, e quest’anno ha pareggiato con il Milan e perso con la Lazio. Riassunto: due vittorie, due pareggi e due sconfitte; significa una media di 1,3 punti a partita. Un mini ciclo negativo che è lo specchio delle difficoltà della squadra. Un tempo un rullo compressore davanti ai propri tifosi e ora invece titubante, anche contro avversari di più modesta caratura.

Uno stadio sempre pieno, ma i fischi...

Lo Stadium è stato comunque praticamente sempre tutto esaurito, come confermano i dati relativi alla scorso campionato, con una media di 40.711 spettatori e un riempimento medio del 97,7%, e le prime gare di quello in corso. Il problema è che i tifosi bianconeri, appassionati ma attoniti di fronte al basso profilo assunto dalla squadra con i risultati deludenti degli ultimi anni, non perdonano più nulla e i fischi, che nei momenti di gloria erano episodi isolati, adesso stanno sempre più spesso diventando la colonna sonora. Non vincere da troppo tempo sta diventando un problema per il popolo bianconero innamorato ma deluso. E allora un passaggio sbagliato, una leggerezza tecnica, una situazione di svantaggio possono generare mugugni dalle tribune e mettere ulteriore pressione a un gruppo già in difficoltà dal punto di vista della tenuta mentale. Già da domani sera, la Juve dovrà provare a interrompere la traiettoria negativa e a riconquistare lo Stadium. Vincendo e riportando dalla sua parte in tifosi. Lo Stadium come alleato, insomma, per uscire dalle sabbie mobili in cui la Signora si è impantanata. D’altra parte le statistiche raccontano che all’Allianz la Juve ha fatto quasi sempre cose buone: innanzitutto 284 vittorie sulle 393 partite giocate in tutto finora di tutte le competizioni, il 72,3%. Ma nell’impianto della Continassa ha stabilito tanti primati, come il record storico dei 102 punti dello scudetto 2013/14 o le 33 vittorie di fila tra l'ottobre 2025 e l'aprile 2017. Per tre volte - 2011/12, 2013/14 e 2016/17 - la Juve è rimasta imbattuta in casa per l’intera stagione e in altre quattro occasioni - 2014/15, 2015/16, 2019/20 e 2023/24 - ha subito una sola sconfitta. Uno sguardo all’album dei ricordi per ritrovare energia e buone abitudini. E riconquistare casa. 

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