Milan, senza Champions niente top player e tante cessioni illustri: ecco chi potrebbe lasciare
La Champions League non è, per il Milan, solo l'obiettivo dichiarato dalla società e dall'allenatore lungo tutta la stagione, ma è anche e soprattutto un obbligo: la squadra rossonera non può in alcun modo restar fuori dalla massima competizione europea per il secondo anno di fila, dopo aver passato quello in corso senza mai andare a giocare oltre i confini nazionali. È una questione di reputazione, di nome, di brand, di partecipazione a tornei in linea con il blasone ed il prestigio del club. E poi, per ultimo e non certo per importanza, per motivazioni economiche: già solo l'accesso alla Champions League, che comprende il diritto a disputare almeno le otto partite della fase campionato con quattro gare casalinghe, botteghino allegato, regala circa 90 milioni di euro in più di fatturato. Soldi che, per le squadre italiane, spostano tanto.
Senza Champions meno appeal: Goretzka e Lewandowski non arriverebbero
Nel Milan, per esempio, sposterebbero tantissimo: con la qualificazione in Champions League, Allegri potrebbe restare sulla panchina rossonera e imbastire il mercato - spera lui - secondo le sue richieste, comprendenti calciatori di status e di alto livello. Senza, tutto andrebbe a cascata in negativo: bisognerebbe fare delle cessioni per fa rientrare i costi nel bilancio, alcuni giocatori non sarebbero così attratti dal vestire la maglia rossonera senza la possibilità di disputare il torneo più affascinante al mondo, non sarebbe semplice fare acquisti con un budget davvero limitato. Un paio di esempi semplici: Leon Goretzka, che il Milan ha già ampiamente contattato e che è in pugno ai rossoneri, non arriverebbe senza Champions. E Modric, un altro top player, magari non sarebbe così convinto di continuare a giocare a calcio a questi livelli alla bellezza di 41 anni. Discorso simile per Lewandowski, la cui richiesta di ingaggio da 8 milioni di euro annui non sarebbe assolutamente sostenibile senza gli introiti della Uefa.
Il Manchester United su Pavlovic
Occhio, inoltre, alle cessioni illustri. L'anno scorso era successo con Reijnders e Theo Hernandez, venduti entro il 30 giugno 2025 per ripianare il bilancio, messo in crisi dalla precoce eliminazione contro il Feyenoord e dall'ottavo posto in classifica in Serie A. In estate, il nome papabile ad uscire potrebbe essere quello di Pavlovic, autore di un'ottima stagione e cercato da diversi club di Premier League, tra cui il Manchester United, pronto a sganciare un'offerta da 50 milioni di euro. Il Milan ha due partite per evitare che tutto ciò accada: non è solo una questione di prossima stagione, ma di buona parte del futuro del club, già messo in crisi dall'inadeguata gestione RedBird.
