Da Leao a Modric e Maignan, la grande fuga dal Milan è un caso: l’organico sta evaporando, salutano tutti

Senza Champions, senza dirigenza e senza allenatore: così tanti giocatori pensano all’addio. Rabiot si avvicina al Napoli ma tanti rossoneri sono con i bagagli pronti
Antonio Vitiello
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L’ assenza di dirigenti per oltre una settimana, la grande delusione per l’esclusione dalla Champions League e l’incertezza sul futuro, potrebbe portare diversi giocatori del Milan a decidere di partire. Il primo a farlo pubblicamente con dichiarazioni forti è stato Rafael Leao, ormai al capolinea della sua avventura in rossonero. Il portoghese dopo sette anni ha ammesso di voler cambiare aria e di cercare una squadra in un altro campionato: «Desidero provare una nuova sfida in un nuovo campionato. Penso di aver dato al Milan tutto quello che potevo dare». Parole d’addio dopo una stagione complicata, in cui è arrivata anche la rottura con i tifosi. Rafa infatti è stato costantemente fischiato nell’ultimo periodo e visto come simbolo del fallimento in questa stagione. Il primo a metterlo sul mercato è stato il proprietario Gerry Cardinale quando ha fatto filtrare la volontà di liberarsene, poi Rafa ci ha messo del suo uscendo allo scoperto con parole forti. Il portoghese sta già cercando una sistemazione all’estero ma il Diavolo vuole guadagnarci almeno una cinquantina di milioni. Le offerte per ora sono arrivate dalla Turchia, con il Galatasaray e il Fenerbahce in prima fila. Entrambe le squadre hanno proposto un ingaggio alto, da circa 10 milioni di euro, ma Rafa vorrebbe aspettare una proposta dalla Premier League, il suo sogno è giocare in un top club in Inghilterra, e sfrutterà la vetrina del Mondiale per attirare qualche società. Molto più difficile la destinazione araba, mentre il Spagna c’è sempre stato il gradimento del Barcellona.

 

 

Milan, i giocatori in fuga

Ma Leao non sarà l’unico giocatore che chiederà di partire. Attenzione alla situazione Luka Modric, il cui futuro è davvero incerto. Il croato è molto deluso per come si è conclusa l’annata e sta meditando sulla decisione da prendere. Il suo contratto è in scadenza a fine giugno e con Max Allegri in rossonero sarebbe rimasto. Ora si ritrova senza Champions e senza l’allenatore che lo ha fortemente voluto, oltre che al ds Tare che lo aveva pregato di venire al Milan. Ibrahimovic sta provando a convincerlo ma Modric ha parecchie perplessità. Lo stesso Adrien Rabiot potrebbe già fare le valigie dopo un anno. Qui la situazione è diversa perché il francese è ancora sotto contratto e il Milan si aspetta offerte da almeno quindici milioni per lasciarlo andare, ma ci sono già le prime voci di addio per il ricongiungimento con Allegri a Napoli. D’altronde l’ex Juventus è un fedelissimo di Max, lo ha seguito al Diavolo proprio perché l’allenatore ha insistito molto nella scorsa estate intervenendo in prima persona.

Il caso Maignan e gli esuberi

Poi c’è il caso relativo a Maignan. Il portiere ha rinnovato recentemente perché convinto di aprire un ciclo con Allegri in panchina. Era stato proprio l’allenatore, insieme al direttore sportivo Tare, a ottenere il sì del francese con un’opera di convincimento quotidiana. Ora Maignan si guarderà attorno, proverà a sondare il terreno dei club europei, tuttavia non sarà semplice andare via perché il portiere ha un contratto lungo a cifre importanti da circa 5 milioni di euro netti all’anno. Poi ci sono i casi dei giocatori che avranno proposte e che il club prenderà in esame per realizzare plusvalenze utili per chiudere il bilancio in positivo dopo che per due anni non sono arrivati gli introiti della Champions League. Poi una serie di esuberi che invece andranno piazzati sul mercato in uscita. Insomma dalle parti di via Aldo Rossi ci sarà un gran da fare.

 


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