Milan, i giorni di Glasner: è lui in pole come nuovo allenatore

Passi avanti almeno sulla scelta del nuovo tecnico: l’austriaco disponibile anche senza la garanzia di una dirigenza forte alle spalle
Antonello Gioia
6 min

I tuoni e i fulmini che si sono scatenati al triplice fischio di Milan-Cagliari non si sono ancora allontanati. Anzi: su via Aldo Rossi, rombano e rimbombano fortissimo. Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, gli artefici del poker di licenziamenti di due lunedì fa, infatti, non hanno ancora riassegnato le poltrone più importanti per la gestione ordinaria e sportiva del club. E, senza generali, non si va lontano. Il Milan non ha un amministratore delegato, non ha un direttore sportivo, non ha un direttore tecnico e non ha un allenatore e, al di là delle dichiarazioni di rito, il tempo per nominarli, affinché si possa programmare con criterio e con buon senso il mercato e la nuova stagione, è davvero limitatissimo.

Milan, mirino su Glasner

Sul nuovo mister, negli ultimi due giorni, qualche passo in avanti - forse - decisivo c'è stato. Il mirino della proprietà rossonera, infatti, si sta dirigendo verso Oliver Glasner, 51enne allenatore austriaco appena liberatosi dal Crystal Palace con la storica vittoria, la prima in campo europeo per il club inglese, della Conference League. L'incontro fiume di martedì scorso ha dato modo al Milan di illustrare a Glasner il progetto e a Glasner la possibilità di spiegare, a grandi linee, la sua idea di calcio. Non è un Fabregas, come il modello a cui Cardinale aveva imprudentemente dichiarato di volersi ispirare per il nuovo allenatore, ma il nativo di Salisburgo è un tecnico esperto, preparato, efficace, che sa far rendere bene i suoi calciatori collocando loro ognuno al proprio posto, senza fantasie particolari o stravolgimenti pericolosi. È un uomo d'ordine potenzialmente utile alla ricostruzione del Milan, anche se, senza spina dorsale dirigenziale alle spalle, anche il miglior mister al modo potrebbe trovarsi in difficoltà. Glasner ha comunque aperto alla possibilità di legarsi al Milan anche senza la garanzia di una dirigenza forte alle spalle: sente arrivato il momento, a prescindere, di tentare il salto in top club.

Milan, chi al posto di Tare? L'Austria non vuole liberare Rangnick

Chi potrebbe essere l'uomo per ricoprire il ruolo lasciato da Tare? Rangnick, come noto, è da giorni il candidato numero uno, ma, nonostante la spinta mediatica, l'Austria punta a non liberarlo per il Milan; la federazione, infatti, ha dichiarato pubblicamente di voler rinnovare per due anni il contratto del tedesco, facendo sì che possa portare Alaba e compagni fino all'Europeo del 2028.

Milan, Planes e Ozek sono le alternative a Rangnick

La proprietà rossonera, dunque, sta valutando anche altre opzioni. Nell'elenco, oltre all'ex Barcellona Ramon Planes, si è recentemente inserito anche, Devin Ozek, dirigente sportivo nato in Germania nel 1995 da madre tedesca e papà turco, noto nel mondo del calcio per essere stato tra i fautori, assieme al ds Simon Rolfes, del miracolo Bayer Leverkusen guidato da Xabi Alonso.

Nell'ultima annata, Ozek ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo al Fenerbahçe, portando ad Istanbul, tra gli altri, su giovani di talento come Sidik Cherif, Archie Brown, al termine di una lotta all'ultimo aereo proprio contro il Milan, e Nene. Al termine del campionato è, però, stato esonerato ed è ora libero di aggregarsi ad una nuova squadra e ad un nuovo progetto.


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