Leao saluta il Milan: "Ho conquistato quello che volevo, andrei via contento"
Per Rafa Leao, le ultime settimane sono state a dir poco infuocate. Tutto nasce dall'ultima giornata di campionato con la mancata qualificazione in Champions League del Milan. Pochi giorni dopo, in un'intervista, ha praticamente annunciato il suo addio al Milan. Parole che sono rientrate in un quadro molto più ampio di confusione a Milanello, dopo che Cardinale ha deciso di sollevare dall'incarico in blocco Allegri, Tare, Furlani e Moncada. Confusione che inevitabilmente sta colpendo anche il blocco squadra, non solo Leao. Il portoghese comunque continua ad attaccare il club a distanza, dicendo di averlo fatto giocare per mesi da infortunato, e nel frattempo si offre alla Premier League. Inoltre, Leao rischia anche di saltare la prima partita del Mondiale per un pugno dato in una delle amichevoli di preparazione al Mondiale. Una situazione che non accenna a fermarsi, dato che continuano a uscire parole d'addio di Leao verso il Milan.
Leao si allontana dal Milan e ammette: "Pioli il miglior allenatore che ho avuto"
Le ultime in ordine cronologico arrivano dall'intervista del giocatore ai microfoni di Rtp: "Ho già conquistato quello che volevo conquistare con il Milan. Nel calcio non si può mai dire mai, non si sa mai cosa riserva il futuro, ma se dovesse succedere, me ne andrò da qui molto contento, soddisfatto di aver contribuito a portare il club dove merita di stare", ha affermato in un San Siro deserto. Leao ha poi risposto alla domanda su quale fosse il suo miglior allenatore: "Mi sarebbe piaciuto essere allenato da Jorge Jesus per più tempo, è stato un allenatore che ha scommesso su di me. Credo che sia stato il miglior allenatore che io abbia mai avuto, dopo Stefano Pioli".
"Cristiano Ronaldo un idolo, spettacolare giocare con lui"
Leao prosegue parlando tra famiglia e Mondiale: "Dio mi ha dato un dono di poter giocare a un buon livello e aiutare la mia famiglia. Vincere i Mondiali credo sia la realizzazione di ogni calciatore. Non c’è nulla di più importante che vincere una competizione grande come i Mondiali". Poi su Cristiano Ronaldo: "È un idolo e lo sarà per sempre. Sarà un idolo anche per i miei figli ed è un idolo anche di mio fratello. È spettacolare giocare con lui".