I gemelli diversi

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Ivan Zazzaroni

Pubblicato il 25.08.2026, 07:43

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Non sono Pruzzo e Bruno Conti, ma stanno altrettanto bene insieme. Dybala ha (anche) il gusto dell’ultimo passaggio, e del penultimo, e del terz’ultimo, Malen quello del gol e del pallone mai sprecato: li ripulisce con naturalezza quando gli arrivano sporchi. Osservandone i movimenti, mi capita di pensare a Emery che lo vedeva soltanto attaccante esterno e non centrale. E se ne è liberato.

 

Dybala e Malen sono alla settima partita in coppia: sette gol dell’olandese, sei assist dell’argentino. Questa l’ho sentita a Dazn, se ho sbagliato “li corigerete”.

Roma-Fiorentina è stato il confronto tra una squadra fatta, quasi stabilizzata e migliorata dal lavoro di Gasperini - Lulli e Mora le sole novità - e una totalmente ribaltata, ancora in gestazione, da rivedere tra un mese, non prima: Atta un pesce fuor d’acqua, Mastantuono costantemente cercato dai compagni ma portato a fare da solo, Pellegrino in evidente difficoltà con N’Dicka e, dietro, João Mario e Dragusin quasi disperanti. Anche Dodo e Ranieri, i survivor, non si sono certamente distinti per efficacia.

La Roma vista ieri Amorim la definirebbe “dominante” poiché si è mostrata superiore nella pressione, nell’anticipo, nella costruzione, nelle conclusioni. L’ispiratore, Dybala: è stato semplicemente meraviglioso. Quando Paulo sta bene-bene, lo si nota dagli occhi che sono vivaci, dallo sguardo furbetto. Ha corso con facilità, accelerato e mostrato il solito calcio non da tutti. Ho trovato strepitoso il passaggio a Malen per il 2-0: gliel’ha servito pulito sul piede, fidandosi di lui. Un assist “intimo”.

 

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Questa è una di quelle partite che a otto giorni dalla chiusura del mercato possono mettere in difficoltà presidenti e ds: da una parte c’è la Roma che deve tentare di accontentare Gasperini che le chiede ancora uno sforzo per ottenere un attaccante esterno; dall’altra la Fiorentina che è impegnata a riflettere sul destino di Moise Kean, cercato dal Como che i soldi, se non li ha, li trova. Dopo uno 0-4 non è semplice privarsi di un attaccante del genere.