La Roma di Gasperini non ha riserve

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Mimmo Ferretti
Mimmo Ferretti

3 min

Pubblicato il 29.10.2026, 09:40

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Come un anno fa, la Roma ha 21 punti in classifica dopo 9 giornate. Ma, a differenza di un anno fa, è ancora imbattuta. Un anno fa, di questi tempi, la squadra di Gian Piero Gasperini aveva vinto 7 volte e perso 2. La nuova Roma ha segnato di più, 23 gol contro 10, e beccato più reti, 8 contro 4. La squadra - per forza di cose - somiglia a quella della passata stagione, ma in realtà è assai diversa. Al di là dei numeri, l’anno di apprendistato con i metodi di Gasperini si sta facendo positivamente sentire, e l’impressione è che la Roma oggi sia più forte di quella precedente. Anzi, (probabilmente) lo è. Eppure un anno fa la Roma dopo 9 giornate era in testa alla classifica, insieme con il Napoli, mentre oggi è a 4 punti dalla vetta. 

I numeri della Roma di Gasp

Ventuno punti in 9 gare sono il frutto di 6 vittorie e tre pareggi. Il dato degli ics stagionali è in assoluta controtendenza rispetto alla vecchia Roma, visto che il primo pari della stagione 25-26 arrivò addirittura a gennaio 2026, Roma-Milan 1-1. Perché, quindi, la squadra di GPG sembra migliore (ripetiamo, lo è) rispetto a quella della scorsa stagione? Proviamo a capire. La rosa attuale, sebbene corta (cit D’Amico), ha molta più qualità. Nel passato campionato le alternative erano realmente delle riserve, delle scelte B o addirittura C a tutti gli effetti: oggi la situazione è molto diversa, in panca ci sono soluzioni importanti e così Gasp riesce a far fronte anche all’emergenza o ad assenze pesanti. Inoltre, GPG ha puntato da subito su tutti, ha dato minutaggio a chiunque e per questo si ritrova sistematicamente a disposizione gente pronta e rodata. Gasperini, sotto questo aspetto, si sta rivelando (anche) un vero e proprio super esperto della gestione delle risorse umane. Questo sì, quello no, quest’altro in panchina, quell’altro in tribuna. Fare turn over non rappresenta più un salto nel buio ma una soluzione da selezionare con fiducia. Il dato dei 7 gol realizzati dai subentrati (nessuno in campionato ha saputo fare di meglio) sta lì a confermarlo (lo scorso anno erano stati 9 in totale). Certo, se i panchinari via via sono stati Mora, Soulé e pure Malen tutto diventa più semplice. Non va sottovalutato, inoltre, un’altro riflessione. La Roma ha imparato (bene) la lezione tattica e ora gioca di più come vuole Gasperini. Non sempre senza errori e sbavature ma stabilmente con applicazione, anche/soprattutto mentale, figlia di un anno di duro lavoro alle spalle.  

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