Palmese, una rivoluzione per ipotecare il futuro

La nuova società riparte dall'energia del presidente Paolo Nunziata e da un socio al 30% (l’ex patron casertano Mario Russo). Ma anche da uno stadio avveniristico in costruzione a forma di C. L'obiettivo da centrare nell'immediato. Intanto domenica sera il via alle gare ufficiali in Coppa Italia contro un'agguerrita Paganese. Tifosi palmesi mobilitati. L'arringa del patron: «Non molliamo. E’ l’ultimo anno di sofferenza senza stadio. I palmesi ci siano vicini. Già domenica sera a Pagani voglio vederli compatti. Farò di tutto per garantire una squadra da battaglia. Il girone pugliese è tremendo. Noi dobbiamo essere all’altezza. Ci vediamo a Pagani»
di Luigi Alfano
di Luigi Alfano

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Pubblicato il 29.08.2026, 11:40 (Aggiornato il 29.08.2026, 11:48)

PALMA CAMPANIA – Sono passati lunghi 4 mesi dal terzo miracolo targato Teore Grimaldi e sembra almeno un secolo. Nulla è più come prima. Nulla fa pensare al passato. Perché è successo di tutto da inizio maggio ad oggi, Una rivoluzione senza precedenti con la Palmese trasformata in srl , un solo proprietario al comando (Paolo Nunziata) e un socio al 30% (l’ex presidente casertano Mario Russo) lontano anni luce dopo un’annata avvelenata da polemiche, saliscendi, finito con la terza impresa salvezza per opera di Grimaldi voluto dalla piazza.

SI RIPARTE DA PAGANI - Domani sera si ricomincia. A Pagani. Contro la Paganese che inizia i festeggiamenti per il suo centenario avviato nel lontano 1926 con la Palmese che mette ancora in moto il suo motore dopo ben 112 anni di vita spericolata e celebrata. Campione d’Italia nel 2001, è ancora senza stadio. Con il Comunale-monstre che sta venendo su ma necessita di tanto tempo ancora prima di presentare la sua assurda bellezza per un paesetto di 15 abitanti. Tutto coperto. Avveniristico. A forma di C , incastrato tra la piazza principale e i palazzi, come la “bombonera” di Buones Aires. Uno stadio che chiede tempo. Quasi 20 milioni di euro PNRR che cambierà la Palmese e probabilmente tutto il paese per sempre.

NUOVA PALMESE - Intanto è cambiata la Palmese. Paolo Nunziata è il presidente. Palmese verace e sanguigno, sta inseguendo un sogno e si è messo in testa da solo. Allenatore esordiente a sorpresa, Salvatore D0Alterio fin qui collaboratote tecnico di Maiuri in più squadre. Direttore Sportiva e regista Alessandro Amirante, giovanissimo e rampante con una promozione in serie C ottenuta al Sorrento 3 anni fa. Il quale ha fatto piazza pulita: 22 giocatori nuovi di zecca. Tra di loro spiccano alcuni nomi importanti (Asensio, Molina,  Bottalico, Speranza, Mattia, Peluso ) e tanti giovani talenti come il portiere appena arrivato dal Modena. Campo di allenamento ad Afragola sin qui. Rito in Basilicata. Dalla prossima settimana si tenterà una fissa dimora a Sant’Anastasia. E si dovrebbe giocare un po' a Sarno, un po' a Santa Maria La Carità e chissa in quale altro campo. Handicap pesante. Ma il DNA della Palmese è una garanzia. Paolo Nunziata in queste ore è preso ossessivamente. Sorride e spera. «Siamo la Palmese - dice il neo agguerrito Presidente - e questo basta già. Non molliamo. E’ l’ultimo anno di sofferenza senza stadio. I palmesi ci siano vicini. Già domenica sera a Pagani voglio vederli uniti e compatti. Farò di tutto per garantire una squadra da battaglia. Il girone pugliese è tremendo. Noi dobbiamo essere all’altezza. Ci vediamo a Pagani».

TIFOSI IN FERMENTO - La gente rossonera si attrezza. Pagani ha un fascino particolare. Recentemente proprio nell’agro Nocerino la Palmese si è esaltata. Vincendo a Pagani e con la Nocerina in notturna. Ora c’è curiosità e speranza. Dopo 4 mesi si ricomincia. Tutti volevano che la Palmese tornasse ai palmesi. Paolo Nunziata ci ha meso la faccia. Ha iniziato un viaggio che dura da oltre un secolo. Palmese dentro e fuori. Una missione …sperando vada tutto ancora una volta per il verso giusto.