Delorge, la missione del Bologna

Delorge, la missione del Bologna

Regista-mediano, 21 anni, belga: Sartori lo considera un potenziale erede di Freuler
Stefano Chioffi
2 min

Prendere in mano le chiavi del centrocampo a vent’anni, senza avvertire il peso delle responsabilità, è un segno distintivo. Mathias Delorge, classe 2004, ha scelto il Gent per completare la sua maturazione, trasformando la Ghelamco Arena nel proprio palcoscenico. Cresciuto nel Sint-Truiden sulle orme del padre Peter — bandiera del club con oltre 350 presenze — il ragazzo ha avuto il coraggio di lasciare casa per compiere il salto di qualità. Alto un metro e 89, Delorge rappresenta una sintesi perfetta in un calcio che tende a dividere i centrocampisti tra registi leggeri e interditori muscolari. Struttura fisica, protezione del pallone e visione. Difende come un mediano e razionalizza la manovra come un play classico. Gioca a testa alta, legge la pressione in anticipo e trova linee di passaggio. 

Le mosse del Bologna

L’approdo al Gent, nell’estate del 2024, ha rappresentato la svolta. Partito indietro nelle rotazioni, ha impiegato poco tempo per conquistare un posto da titolare e diventare il riferimento della manovra. I dati su passaggi e recuperi lo collocano tra i profili più intriganti del campionato belga e della nazionale Under 21. Il Gent si gode il suo gioiello, blindato da un contratto fino al 2028. Delorge è diventato un obiettivo del Bologna, che lavora per consegnare a Domenico Tedesco l’erede di Freuler, pronto a svincolarsi tra poche ore. Sartori si è mosso, ha compiuto una serie di blitz in Belgio. L’ha promosso: personalità, forza nei contrasti, lancio e potenza. Le sue prestazioni nella Jupiler Pro League hanno richiamato anche l’attenzione del Torino e dell’Udinese. Venti partite e tre assist nell’ultimo campionato. Il Gent non ha intenzione di fare sconti. Servono otto milioni.


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