Regiardo, la maglia del Newell’s e l’idolo Redondo

Mediano-regista, 19 anni, argentino: dagli applausi in Primera División alla fascia di capitano

Stefano Chioffi
Stefano Chioffi

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Pubblicato il 26.08.2026, 23:11

Arequito è un piccolo alveare di case basse, tra officine e campi di soia. È una terra orizzontale, cresciuta sul sudore di tanti immigrati italiani e sul ferro dei trattori che rigano la pianura di Santa Fe. Lì, dove scorre il fiume Carcarañá, esiste solo la fatica. Settemila abitanti, una cittadina che ha il respiro di un quartiere. A 140 chilometri da Rosario, Luca Regiardoha iniziato a costruire le sue ambizioni: diciannove anni, regista o mediano, capitano del Newell's Old Boys. Pazienza, serietà, una carriera che promette prospettive interessanti. 

La fiducia di Kudelka

Non ha bussato alla porta del calcio argentino: si è preso le chiavi. Classe 2006, un metro e 79, destro naturale, il figlio di Arequito è l’ultima suggestione della Primera División, un centrocampista che abbina la garra a un’eleganza geometrica. Dietro la scalata del numero 5 c’è una firma d’autore: quella di Frank Darío Kudelka. Il tecnico del Newell’s ha capito subito che questo ragazzo nascondeva carisma e potenzialità. Non ha avuto paura: l’ha lanciato nella mischia, ne ha protetto i primi passi e poi gli ha consegnato il motore della squadra. Una scommessa vinta, che oggi colloca Regiardo al centro del villaggio. 

I paragoni con Redondo

Regiardo gioca a testa alta, con una postura regale che i tifosi del Newell’s paragonano a un idolo assoluto del passato: Fernando Redondo, soprannominato il “Principe”, ex Real e Milan. Ha la capacità di ripulire ogni pallone sporco e l’istinto di cercare sempre il passaggio in verticale. Il 2 agosto si è fatto ammirare nella sfida del Torneo Clausura con il Boca Juniors (2-2): un bolide sotto l’incrocio che ha fatto venire giù lo stadio intitolato a Marcelo Bielsa. Sedici presenze da titolare e una precisione chirurgica (94% di passaggi riusciti). L’Europa lo studia: dal Bayer Leverkusen all’Atletico Madrid. Kudelka lo elogia, Rosario si coccola il suo capitano ragazzino, il futuro per Regiardo è adesso.