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Yarmolyuk e quella telefonata del Brentford

La guerra in Ucraina, la maglia del Dnipro, l’occasione in Premier: ecco la storia di Yehor, 22 anni, mediano-regista

Stefano Chioffi
Stefano Chioffi

3 min

Pubblicato il 26.09.2026, 17:19

Il passaporto, qualche vestito e una borsa. Quando in Ucraina sono cadute le prime bombe, Yehor Yarmolyuk giocava nel Dnipro e aveva diciassette anni. Fino a quel momento la sua vita ruotava solo intorno al calcio: aveva già debuttato tra i professionisti e sembrava destinato a bruciare le tappe. Poi, quella mattina del 24 febbraio 2022, tutto è cambiato. Si è svegliato per le esplosioni, ha chiamato i genitori ed è corso da loro a Verchn'odniprovs'k. Per sei mesi non ha toccato un pallone: niente campo, niente partite, nessuna certezza. Si è allenato da solo quando ha potuto e ha aspettato. Poi è arrivata una telefonata: erano i dirigenti del Brentford. Aveva 18 anni, non parlava inglese e non aveva mai immaginato di lasciare l’Ucraina. Sono stati i genitori a convincerlo: a volte, per costruirsi un futuro, bisogna avere il coraggio di fare una scelta. A Londra ha ricominciato quasi da zero. Il Brentford lo ha inserito nella squadra riserve e gli ha dato il tempo di integrarsi. Non è stato un passo indietro, ma il laboratorio nel quale ha costruito il giocatore che è diventato. Ora Yarmolyuk ha 22 anni e indossa la maglia numero 6 del Brentford. Un metro e 80, dinamismo, passo da maratoneta. È un centrocampista di lotta e di governo: un mediano-regista che pressa, pedala, si sacrifica e imposta la manovra. Con il suo lavoro garantisce ordine, equilibrio e sostanza. Nel 2025-26 ha giocato 37 partite di Premier, 30 da titolare, per 2.665 minuti. Ha chiuso la stagione con 149 palloni recuperati, entrando nella top 10 del campionato. Ha chiuso anche con l’84% di passaggi riusciti.

La fiducia di Andrews

Nel Brentford ha trovato la sua seconda famiglia. Affetto, sostegno, amicizia. Ha un contratto fino al 2031. Nell’estate del 2025 è cambiato anche l’allenatore, con Keith Andrews al posto di Thomas Frank, ma Yarmolyuk è rimasto centrale nel progetto. Il primo gol è arrivato il 7 gennaio del 2026 contro il Sunderland, alla sua 90ª presenza. Un corner, una respinta e il suo destro. Quasi non sapeva come festeggiare. Yarmolyuk ha debuttato in nazionale nel marzo del 2025 contro il Belgio. Da bambino guardava Shevchenko, oggi indossa quella maglia. I genitori e suo fratello Ivan (che gioca nel vivaio dello Shakhtar) hanno deciso di restare in Ucraina. Yarmolyuk li sente ogni giorno.