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La Cina influenza i mercati

di Massimo Ghenzer
di Massimo Ghenzer

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Pubblicato il 07.08.2026, 07:31

Il mercato automobilistico risponde a delle strategie di respiro globale e quello che avviene in un continente influenza le case negli altri. L’effetto netto si registra sui prezzi e sull’offerta per il consumatore. La Cina è il mercato più grande al mondo, e ciò che avviene in lì influenza la maggior parte dei mercati mondiali. Nei primi sei mesi del 2026 il mercato cinese ha avuto una contrazione significativa nelle vendite. Rallentamento economico in generale e meno incentivi all’acquisto. I produttori esteri ne hanno sofferto sia in termini di volumi che di margini mentre i costruttori cinesi, per compensare il calo nel mercato domestico, hanno aumentato di molto le esportazioni in Europa, America Latina e Sud Est Asiatico. I produttori tedeschi, che in passato hanno realizzato dei risultati economici di ottimo livello in Cina, hanno visto diminuire volumi e margini in questa prima metà dell’anno. Il mercato USA ha sostanzialmente tenuto in termini di volumi e di margini per le case. I pick-up e i SUV godono di una domanda tradizionalmente sostenuta. Le vendite di vetture ibride sono aumentate, mentre le vetture elettriche rallentano, anche per la fine di alcuni incentivi federali e ancora il prezzo elevato della offerta.

Gli acquisti dei consumatori a reddito più basso hanno subito un rallentamento a causa dei prezzi e del costo dei finanziamenti, che ha portato il ricorso a finanziamenti di durata più lunga. Sul settore redditi meno elevati si nota un parallelismo di comportamenti con il mercato europeo, che di contro è globalmente cresciuto nel primo semestre. In Europa si vendono più vetture elettriche e ibride tradizionali e con la spina mentre il Diesel è sceso sotto il 10% e le vetture a benzina sono in calo. I marchi cinesi principali hanno avuto una forte crescita nel mercato europeo nei segmenti ibrido ed elettrico. I costruttori europei, per effetto della concorrenza, hanno deciso di aumentare gli sconti, invece di rivisitare i listini troppo elevati e, malgrado la crescita dei volumi, hanno subito un calo dei margini. Così si vendono meno vetture rispetto al periodo pre Covid e i costruttori non hanno ancora risolto l’equazione, prezzi delle vetture elettriche e ibride e il ridotto potere d’acquisto del consumatore meno abbiente. Tema questo centrale che dovrà trovare soluzione nei prossimi mesi.