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Auto: i criteri di scelta

Qualcosa di nuovo sta accadendo con i brand cinesi che in pochissimo tempo stanno superando il 10% del mercato
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di Massimo Ghenzer
di Massimo Ghenzer

3 min

Pubblicato il 07.10.2026, 10:56

Si sono chiusi nove mesi su dodici di mercato auto e il risultato numerico è positivo rispetto allo scorso anno, circa 100.000 vetture in più, il 9% circa. Dato positivo ma siamo ancora al di sotto di quello che di vendeva prima del Covid, due milioni di vetture. Molto importante tornare a quel livello, perché il nostro parco, di oltre quaranta milioni di vetture, ha una anzianità media crescente, mentre per essere un mercato che raccoglie in pieno la sfida della riduzione delle emissioni di CO2 dovrebbe decrescere e rapidamente. Insomma, il rinnovo del parco non avviene ed allora è accademico puntare su vetture moderne a bassa emissione se non c’è una strategia condivisa e coordinata tra potere esecutivo e costruttori. In effetti sembrano più distanti che uniti nel trovare il modo di riprendere una crescita finalmente sostenuta e continua. I consumatori italiani sono molto consistenti nelle loro scelte. La stragrande maggioranza vuole vetture alte, i Suv, e al di sotto dei quattro metri e mezzo. Il prezzo non deve superare i 30.000 euro se si vuole vendere in quantità. Nello specifico poi, più del 50% vuole una vettura più piccola di quattro metri e venti centimetri, sicura e di qualità. Difficile accontentarli ma non impossibile.

Tra i costruttori c’è già chi ha capito tutto e da molti anni con una offerta in linea ai desiderata del mercato e realizza volumi interessanti. Ora qualcosa di nuovo sta accadendo con i brand cinesi che in pochissimo tempo stanno superando il 10% del mercato e sono in continua crescita. Le vetture che offrono sono di qualità e riconosciute di tecnologia avanzata ma ancora è in fase di definizione la strategia di Brand alla quale fare seguito con una comunicazione diversa tra i vari costruttori. C’è chi punta principalmente sul prezzo accessibile e chi ha una visione più orientata al sistema valoriale del brand. Questo è un passaggio delicato, perché i costruttori europei, giapponesi e coreani hanno un Brand riconosciuto e riconoscibile da anni. Sappiamo tutti che il prezzo accessibile è un aggancio formidabile per il consumatore italiano, ma non basta per poter affermare i propri valori di Brand che sono un dato altrettanto importante per il consumatore italiano. Ci sono molti esempi di Case orientali e no che sono evoluti da un prezzo accessibile ad un prodotto auto costruito con materiali interni di qualità e con una linea gradevole e ne hanno beneficiato in termini di volumi e margini. I cinesi hanno già prodotti di qualità sui quali fondare una strategia di brand al di là del prezzo