
Musk, dalle auto ai chip neurali
The World Is Not Enough cantavano i Garbage nella colonna sonora dell’omonimo 007. Un titolo scritto apposta per il visionario Elon Musk, fondatore del brand Tesla, nonché precursore nel campo dei viaggi spaziali privati con il progetto SpaceX.
Ora, secondo quanto riportato dal The Wall Street Journal, l’imprenditore sudafricano starebbe fondando una nuova società, Neuralink, dedicata allo sviluppo di tecnologie in grado di connettere il cervello umano a un computer.
Una startup, non confermata dallo stesso Musk, che si occuperebbe dunque di intelligenza artificiale, campo dalle molteplici applicazioni anche in campo automotive ma soprattutto in campo medico. Tramite l’impianto di chip neurali si potrebbero curare malattie degenerative quali il morbo di Parkinson o, ad esempio, disturbi dell’alimentazione.
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