
Referendum in Grecia: come voteranno le curve
Il popolo greco è chiamato alle urne per decidere se accettare gli aiuti economici in cambio di ulteriore austerità. Ecco come è diviso il fronte del voto 'sportivo'
ROMA - La Grecia decide oggi il proprio futuro. Il popolo ellenico è chiamato alle urne per decidere se accettare o meno gli aiuti finanziari in cambio di altri pesanti sacrifici. L'Europa guarda con ansia all'esito del referendum indetto dal premier Tsipras che vedrà la chiamata alle urne di otto milioni di persone. I due fronti, quelli del 'Sì' e quelli del 'No' sembrano equivalersi e i sondaggi danno un risultato incerto. Fautrice del rifiuto agli aiuti provenienti dall'Europa è la curva del Panathinaikos, di estrema destra fino al 2008 e oggi anarchica dopo che sette anni fa la polizia uccise un tifoso. Uniti da questa strana alleanza per l' Oxi ('No' in greco) ci sono anche i tifosi dell'Aek Atene, spalleggiati da quelli del Paok Salonicco che hanno un presidente di origini russe, l'oligarca Ivan Savidis che in passato presentò il premier Tsipras a Putin.
Allineata per il 'Nai' (il fronte del 'Sì') è invece la curva dell'Olympiakos che ha come presidente il magnate Evangelos Marinakis, accusato di corruzione e per questo bandito dalla possibilità di partecipare ad attività sportive. Al Pireo si attende il record del 'Sì' alle urne. Per gli aiuti europei c'è anche Theodoros Zagorakis, campione d'Europa con la Grecia nel 2004 ed ex giocatore di Paok ed Aek. Ora è europarlamentare di Nea Demokratia e promotore del sì al referendum. Mancano poche ore per capire chi avrà la meglio.
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