Eva Gini: "Unire competizione e socialità"

Per la giornalista e volto televisivo il successo di questo sport va oltre il risultato

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Pubblicato il 07.08.2026, 10:57

Unisce agonismo e leggerezza, competizione e convivialità. Forse è questo il segreto del boom inarrestabile del padel che anno dopo anno continua a conquistare tutti. Ex campioni del calcio, personaggi della televisione, giornalisti, influencer, professionisti: il campo è diventato un punto d'incontro indugiare dove lo sport si mescola alla socialità e alle relazioni. Tra chi ha osservato da vicino questa crescita c'è anche Eva Gini, giornalista e volto televisivo, che negli ultimi anni ha incrociato sempre più spesso il mondo del padel, seguendo eventi e tornei che riuniscono grandi protagonisti dello sport.Per lei il segreto del successo è semplice e va ben oltre il risultato sul tabellone. «Parliamo di uno sport che permette anche di ritrovare competitività, spirito di squadra e amici, ma senza essere eccessivamente impegnativo - esordisce -. Aggiungo che, per molti, me compresa, il padel offre anche opportunità lavorative. Divertimento, sport, aggregazione e un po' di business. Insomma... cosa si può chiedere di più?».

Una fotografia che racconta bene perché il padel sia diventato uno dei fenomeni sportivi che hanno caratterizzato gli ultimi 10 anni. Uno sport accessibile, capace di mettere insieme generazioni e mondi diversi, dove il piacere di stare insieme conta quasi quanto la partita. Eva Gini conosce bene anche l'atmosfera che si respira nei tornei ai quali prendono parte tante glorie del calcio. Lì la voglia di vincere non manca, ma cambia completamente il contesto. «I tornei di padel a cui prendono parte gli ex calciatori - racconta - hanno sempre una parte di competizione, ognuno si impegna al massimo. Ma, non trattandosi di 'gare ufficiali', viene meno l'agonismo dei campionati. È più facile entrare in contatto con i giocatori e con tutte le persone coinvolte».

È forse proprio questa dimensione più rilassata a rappresentare uno dei punti di forza del movimento, sempre più capace di coinvolgere anche il pubblico femminile. Secondo la conduttrice televisiva, il cambiamento è già sotto gli occhi di tutti. «Posso parlare solo di quello che ho avuto modo di vedere da vicino - spiega Eva Gini - anche tante campionesse del passato sono protagoniste nel padel e giocano in tornei femminili. So che tante donne e tante colleghe giocano volentieri. Alcune sono davvero brave».Il padel, però, ha una caratteristica che lo distingue da tanti altri sport: si gioca sempre in coppia. Dialogo, fiducia e collaborazione sono elementi fondamentali e, forse anche per questo, riesce a creare un clima diverso rispetto ad altre discipline. Eva Gini, però, preferisce non fare generalizzazioni sul rapporto tra donne e competizione, raccontando piuttosto il suo modo di vivere il campo. «Ogni donna vive lo sport e la competizione in modo differente - dice lei -. Personalmente, il padel è soprattutto divertimento. Non mi sento in competizione con i miei amici, colleghi o persone che conosco direttamente in campo. Giusto dare sempre il massimo, ma non trasformo un gioco in una battaglia. È quasi impossibile farmi arrabbiare in quel contesto. Sicuramente le risate non mancano».