Panatta su Sinner e la dedica alla fidanzata Laila: “L’ho visto più umano, sta crescendo”. E sulla Davis…
ROMA - Un Sinner "più umano". Così lo ha visto Adriano Panatta a Vienna, dove l'altoatesino numero 2 del mondo ha trionfato nell'Atp 500 austriaco battendo il tedesco Alexander Zverev (n.3 Atp) in finale e mostrando poi un lato 'inedito' di sé nelle classiche interviste post partita e in conferenza stampa, durante le quali ha anche 'presentato' a tutti la sua fidanzata Laila Hasanovic.
Le parole di Panatta su Sinner in tv
"Con Zverev ho visto Sinner molto bene nonostante qualche difficoltà iniziale - ha detto l'ex tennista azzurro in tv su Rai 2 alla 'Domenica Sportiva' -, perché è partito male, ha perso il primo set, poi è riuscito a vincere il terzo set 7-5 quindi un match più o meno alla pari. E poi ho visto un Sinner un po’ più umano perché aveva in tribuna il papà e la mamma che non è una novità, ma anche la fidanzata, che ha anche ringraziato alla fine della finale. Questo ragazzo sta crescendo anche sotto quel punto di vista”.
Il giudizio sull'Italia di Davis, alle Finals senza Jannik
Panatta ha parlato poi delle prossime Finals di Davis a Bologna, dove l'Italia difenderà gli ultimi due titoli vinti consecutivamente ma senza Sinner (che ha rinunciato a partecipare): “Volandri ha fatto già le convocazioni, Musetti, Cobolli e Berrettini in ordine di classifica e il nostro doppio Bolelli-Vavassori. Una squadra forte - ha sottolineato l'ex azzurro - perché Musetti sta nei primi dieci, Cobolli sta nei primi venti, Berrettini sui campi veloci è sempre molto pericoloso e abbiamo un doppio che è tra le prime dieci coppie del mondo, per cui anche così siamo una squadra forte".
I complimenti dell'ex azzurro a Musetti
Da Panatta poi belle parole e complimenti per Lorenzo Musetti (n.8 Atp), che in Austria si è fermato a un passo dalla finale e intanto punta le Atp Finals di Torino: "È molto cresciuto e maturato, ormai è un giocatore stabile nei primi dieci, quando un giocatore è stabilmente nei primi 10 è un giocatore vero. L’ho visto contro Zverev in semifinale a Vienna, gli manca un pezzettino per arrivare quarto o quinto. Quei due, Sinner e Alcaraz, sono inavvicinabili in questo momento, di un’altra categoria. Il divario con gli altri tra i primi 15 è enorme. Gli altri non li battono mai, cioè non battono mai Sinner. Alcaraz può anche perderci - ha chiosato l'ex azzurro - perché è meno solido da un certo punto di vista".