Il nostro paese, completamente cancellato dalla Champions, può consolarsi con questa prima, piccola impresa di Carlo Ancelotti, il più bravo e il più camaleontico dei nostri allenatori, uno in grado di adattarsi al calcio che affronta e ai campioni che deve gestire
Per decenni i modelli di gestione dei nostri club sono stati in sostanza due: il mecenatismo e il "cialtronismo". Soltanto da poco accanto al mecenatismo si va imponendo una cultura d’impresa come nei Paesi più sviluppati
Lo preferiamo in area di rigore anziché su twitter. Non vorremmo che un giocatore del suo talento finisse per trasformarsi da protagonista a vittima di se stesso
Questa giornata ci dirà se lo scudetto è della Juve, oppure se ha ragione la Roma a cullare una speranzuola: nel caso in cui il distacco dovesse tornare di otto punti, i giochi sarebbero definitivamente fatti
Festeggiamo l’arrivo della Juventus nelle semifinali di Europa League. Un tempo lo avremmo considerato un atto dovuto, adesso è un onore sedersi allo stesso tavolo di Benfica, Siviglia e Valencia
Qui siamo di fronte a una favola straordinaria, costruita dall’unico allenatore al mondo che sotto il profilo umano, tattico e tecnico ricorda il tecnico portoghese
Il grande ritmo della Juve sembrava avesse frantumato sia i sogni, sia i piani di piccolo cabotaggio. Poi improvvisamente una piccola serie di scintille
Sono stati, quelli di Sassuolo-Roma, minuti allucinanti. Non avevamo mai visto un arbitro cambiare idea tre o quattro volte, e soprattutto non lo avevamo mai visto chiedere a due calciatori se un contatto tra di loro fosse da rigore