Palmisano: "La marcia merita rispetto"

L'argento al recente Mondiale e campionessa olimpica nel 2021 si sfoga dopo la svista federale
Christian Marchetti
Christian Marchetti

5 min

Pubblicato il 02.10.2025, 08:58

Beh, quella degli orari è anche una questione legata al caldo destinata peraltro a peggiorare, come prospettato dalla stessa World Athletics.  
"Certo, ma vogliamo parlare delle gare indoor? Si prospetta una stagione italiana al chiuso senza marcia. Quest'anno, Francesco Fortunato ha stabilito un record del mondo indoor sui 5000 ma con un errore clamoroso di omologazione, visto che mancavano giudici di livello internazionale. Poi c'è stato il primato mondiale di Stano nella 35 km. Quanto se n'è parlato? Vorrei ricordare che l'ultimo record mondiale italiano risaliva al 1979, con Mennea". 
 
Tra i messaggi che più l'hanno emozionata? 
"Quello di una ragazzina che mi dice: "Vorrei essere come te, ma non posso". Proprio nell'età in cui l'atletica dovrebbe essere gioco è invece quasi bullizzata, ridicolizzata per il gesto di noi marciatori ed esclusa perché la sua società non le assegna un allenatore". 
 
È ancora dell'idea che la marcia potrebbe fare la sua comparsa nei meeting? 
"Certo. Un 5000 su pista non prende certo più tempo di un 10.000 di corsa. Cosa ruberemmo alla Diamond League?". 
 
La sua amica Maria Perez bicampionessa a Tokyo cosa le dice? Pregiudizi anche in Spagna? 
"Tutt'altro, vengono riconosciute la campionessa e la disciplina. Qui, invece, per arrivare a uno sponsor devi prima fare un pellegrinaggio a Lourdes". 
 
È pur vero che la Spagna sta vincendo solo nella marcia. 
"Beh, ai Mondiali 2017, per l'Italia, ci fu solo il mio bronzo nella 20 km. E tutti solo a dare addosso alla Federazione per la penuria di medaglie". 

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