Athletic Bilbao, Valverde progetta nuove trappole per Messi
BILBAO (SPAGNA) - A due mesi e mezzo dalla sconfitta del Camp Nou nella finale di Coppa del Re, l’Athletic Bilbao è determinato a prendersi la sua vendetta sportiva sul Barça, nell’andata di Supercoppa di Spagna, magari approfittando di una certa stanchezza dei rivali, reduci dalla sofferta vittoria di Tblisi sul Siviglia, giunta solo al termine dei supplementari, grazie al definitivo 5-4 firmato da Pedro. Alla vigilia della gara, l’ex Ernesto Valverde, due stagioni da calciatore in blaugrana, si è mostrato speranzoso e non ha escluso di riproporre la marcatura a uomo di Balenziaga su Leo Messi, nonostante il misero fallimento dello scorso 30 maggio.
LO SPAURACCHIO MESSI - Dopo aver mestamente confermato il mancato recupero dei vari Mikel Rico, Ander Iturraspe, Jonas Ramalho, Iñaki Williams, per non parlare di quello del lungo degente Iker Muniain, l’allenatore dei baschi ha affrontato di petto la questione Messi. “Non escludo nessuna soluzione. Ho piena fiducia nei miei uomini e sono convinto che se tutti ci aiutiamo, potrebbe anche funzionare una marcatura a uomo su Leo”, l’esordio possibilista del tecnico. “È chiaro che se lui si trova al top della forma non c’è niente da fare, come successe in Coppa del Re, quando dribblò cinque dei nostri e sbloccò il risultato. In quel momento, però, il Barça aveva raggiunto l’apice della condizione, aveva appena vinto la Liga e, una settimana dopo, avrebbe conquistato anche la Champions. Ora la situazione è diversa, siamo in un altro momento della stagione e né noi né loro siamo in grado, fisiologicamente, di giocare al massimo tutti i 90 minuti di gioco”.
MEGLIO A PARTITA UNICA - Il piano prevede una partenza a ritmi alti, anche se la formula della competizione non è la più favorevole a una squadra oggettivamente inferiore rispetto all’avversario. “Un titolo con partita di andata e ritorno permette loro di gestire meglio le forze e di recuperare da un’eventuale serata storta, non c’è dubbio. Tra le altre cose, poi, ci toccherà vederci ben tre volte in poco più di una settimana, perché il debutto in Liga sarà proprio contro il Barça. Meglio pensare a una partita alla volta”. Valverde, sempre pacato, si irrigidisce un po’ solo davanti alla preoccupazioni dei cronisti barcellonesi, che indicano nel denso calendario una delle possibili insidie per i Campioni d’Europa. “A me sembra che il nostro calendario sia peggiore. Abbiamo già giocato due partite di qualificazione per l’Europa League contro l’Inter Baku e prima della fine di agosto ci ci aspettano altre due partite continentali con lo Zilina”. Nelle fila rivali non ci sarà Neymar, protagonista di una leziosità sul 3-0 che fece imbestialire pubblico e giocatori baschi nella finale di Coppa del Re. “Credo si sia risparmiato solo un po’ di fischi rimanendo a Barcellona con gli orecchioni. In realtà si è parlato anche troppo di quella giocata”. Si chiude con la conferma del canterano Sabin Merino, che potrebbe partire titolare sulla sinistra per fornire palloni giocabili all’unica punta Aduriz, al posto di Ibai Gomez, che non ha convinto nell’ultima amichevole di Parma, contro l’Inter di Roberto Mancini. “Nelle ultime ore è partito Guillermo, Samir non si muove. Ci sono buone possibilità che la rosa attuale si quella con cui affronteremo tutta la stagione”.
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS
