
Caso Lacedonia: deferito l'Avellino
La vicenda del settore giovanile esternalizzato e gestito da persone inaffidabili e inadeguate ha fatto scattare il provvedimento in seguito alla denucia di alcuni genitori di calciatori. La società irpina rischia pesanti sanzioni economiche.
Tegola sull’Avellino! La vicenda non dovrebbe comportare guai seri per la società, ma un danno d’immagine è invece certo, oltre a una pesante ammenda per «mancato controllo sul settore giovanile». Il club aveva affidato ad esterni l’attività di formazione che veniva svolta a Lacedonia, un centro della provincia, in condizioni incredibili. Coinvolti nelle indagini della Procura Federale il presidente Walter Taccone e il direttore sportivo Enzo De Vito. Le investigazioni sono state avviate a seguito della denuncia di alcuni genitori sulle condizioni precarie in cui sarebbero stati lasciati i ragazzini. La società biancoverde aveva dato in gestione l’intero settore giovanile e si era fidata di persone evidentemente inadeguate e inaffidabili. Tanto è vero che durante l’anno lo stesso presidente Taccone aveva dovuto trasferire l’attività a Montoro, con evidenti danni. Si annunciano pesanti sanzioni economiche per il club e inibizioni per i due dirigenti coinvolti. Intanto, il club ha ufficializzato il nuovo responsabile del settore giovanile: è Renato Cioffi, 45 anni, ex Sorrento, Cavese e Casertana. Guiderà anche la primavera biancoverde.
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