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Caso Lacedonia: deferito l'Avellino

La vicenda del settore giovanile esternalizzato e gestito da persone inaffidabili e inadeguate ha fatto scattare il provvedimento in seguito alla denucia di alcuni genitori di calciatori. La società irpina rischia pesanti sanzioni economiche.

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di Tullio Calzone
di Tullio Calzone

2 min

Pubblicato il 18.06.2016, 02:52

Tegola sull’Avellino! La vicenda non dovrebbe comportare guai seri per la società, ma un danno d’immagine è invece certo, oltre a una pesante ammenda per «mancato controllo sul settore giovanile». Il club aveva affidato ad esterni l’attività di formazione che veniva svolta a Lacedonia, un centro della provincia, in condizioni incredibili. Coinvolti nelle indagini della Procura Federale il presidente Walter Taccone e il direttore sportivo Enzo De Vito. Le investigazioni sono state avviate a seguito della denuncia di alcuni genitori sulle condizioni precarie in cui sarebbero stati lasciati i ragazzini. La società biancoverde aveva dato in gestione l’intero settore giovanile e si era fidata di persone evidentemente inadeguate e inaffidabili. Tanto è vero che durante l’anno lo stesso presidente Taccone aveva dovuto trasferire l’attività a Montoro, con evidenti danni. Si annunciano pesanti sanzioni economiche per il club e inibizioni per i due dirigenti coinvolti. Intanto, il club ha ufficializzato il nuovo responsabile del settore giovanile: è Renato Cioffi, 45 anni, ex Sorrento, Cavese e Casertana. Guiderà anche la primavera biancoverde.