
Momenti di gloria: Inzaghi sfida la Samp
La gloria può attendere. Adesso conta molto di più essere concreti e badare al sodo. Lo sa bene Pippo Inzaghi, insaziabile allenatore del Palermo, che ha finito gli alibi e non vuole lasciare punti per strada, per non doverli rimpiangere alla fine proprio come nella passata stagione. Ha inculcato questo principio nella testa e nel cuore di una squadra arricchita di talento, esperienza e freschezza atletica, sulla carta ingiocabile. Ma esserlo anche in gara costantemente è tutta un’altra storia. Soprattutto in un campionato che non risparmia sorprese a nessuno, tantomeno a uno come lui, atteso al varco su tutti i campi da sempre, non solo per la capacità di esaltare la gente che ha continuato ad avere anche da allenatore, dopo tanti gol realizzati in prima persona nelle aree avversarie da bomber implacabile. Proprio come vorrebbe fosse il suo migliore realizzatore di questo avvio di stagione, il norvegese Johnsen, a bersaglio nelle prime due giornate eppure bisognoso di ulteriori motivazioni. Un campione incompiuto, secondo SuperPippo. Ma quale migliore opportunità di completare l’opera di questa offerta dalla corazzata rosanero? Anche perché, in questo torneo estenuante e interminabile, non bisogna mai dare niente per scontato, mentre la concorrenza già si intravede all’orizzonte, minacciosa e altrettanto arrembante. Il Verona di Baroni, che non dà scampo al povero Arezzo, non è neppure l’unico esempio spendibile. Risale d’impeto anche la Cremonese con Pecchia, tornato allo Zini per contendere a tutti la A. E poi c’è sempre Nesta con il suo Avellino spericolato, ma anche capace di resilienze insospettabili. Che gli consentono di sbancare il Modena capolista, in attesa proprio dei rosanero al Partenio nella prossima giornata. Dove, ovviamente, Pippo vuole sbarcare da uomo solo al comando. Di mezzo c’è stasera, tuttavia, la Samp di Corradi, squadra rinnovata non solo in panchina, ma con un organico che può giocarsela alla pari. Soprattutto di sera, al riparo dalle calure che ieri hanno fatto rischiare un dramma vero in Juve Stabia-Pisa, con il bulgaro Bozinhov finito in ospedale per un malore causato dal caldo asfissiante. Davvero era impossibile posticipare l’orario di questa e altre gare?
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