Malagò, la ricandidatura e i nodi della Serie A

Il punto in vista delle nuove elezioni in Figc, che vedranno l'attuale commissario ripresentarsi dopo quelle vinte a giugno e poi invalidate: i dettagli
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Giorgio Marota

Pubblicato il 22.10.2026, 21:32

La Serie A ha voluto la patata bollente e adesso questa un po’ le scotta tra le mani. La componente che nella scorsa primavera puntò con decisione su Malagò, avocando a sé il ruolo di locomotiva del sistema, adesso che potrebbe ricandidarlo con forza, dando una risposta a quella parte di politica che voleva affossarlo, resta guardinga alla luce di come è finita con il commissariamento.

 

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La Serie A guardinga su Malagò

I club non litigano sull’argomento, semplicemente non lo affrontano. Almeno non ancora. E al 4 novembre, la scadenza entro cui bisognerà presentarsi, mancano due settimane. Ieri Malagò ha riunito gli ex consiglieri federali. Insieme hanno deciso di chiedere al Coni un chiarimento: anche il commissario, ora un dirigente federale, dovrà tesserarsi? E i presidenti delle leghe? E i possibili conflitti d’interessi? C’è talmente il timore di trappole che, nel dubbio, in Via Allegri intendono farsi indicare un percorso da seguire pedissequamente.