Malagò, la ricandidatura e i nodi della Serie A
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La Serie A ha voluto la patata bollente e adesso questa un po’ le scotta tra le mani. La componente che nella scorsa primavera puntò con decisione su Malagò, avocando a sé il ruolo di locomotiva del sistema, adesso che potrebbe ricandidarlo con forza, dando una risposta a quella parte di politica che voleva affossarlo, resta guardinga alla luce di come è finita con il commissariamento.
La Serie A guardinga su Malagò
I club non litigano sull’argomento, semplicemente non lo affrontano. Almeno non ancora. E al 4 novembre, la scadenza entro cui bisognerà presentarsi, mancano due settimane. Ieri Malagò ha riunito gli ex consiglieri federali. Insieme hanno deciso di chiedere al Coni un chiarimento: anche il commissario, ora un dirigente federale, dovrà tesserarsi? E i presidenti delle leghe? E i possibili conflitti d’interessi? C’è talmente il timore di trappole che, nel dubbio, in Via Allegri intendono farsi indicare un percorso da seguire pedissequamente.
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