Vavassori, l'emulo di Inzaghi esalta il Palermo

Dominic spacca la partita col Vicenza (avanti dopo due minuti con Brighenti) dopo il pari di Johnsen. Pippo vola ed eguaglia il rendimento record di punti (26) in B di Sassuolo e Juventus
Scegli Corriere dello Sport come fonte preferita su Google
di Tullio Calzone
di Tullio Calzone

3 min

Pubblicato il 02.11.2026, 00:06

Troppi elogi fanno male! Il monito arriva direttamente dal primo beneficiario delle prodezze del diretto interessato. Ma come non farne a questo Vavassori, che ruba l’occhio e spacca le partite, anche quelle più complicate? Che si trattasse di un talento e di un predestinato lo si era capito sin dalle prime apparizioni in campo di Dominic, anche alla luce del fatto che era stato scelto direttamente da Inzaghi, che lo aveva preferito ad altre allettanti soluzioni utili a iniettare freschezza in un organico immaginato unicamente per la A. L’unico rammarico, forse, potrebbe essere quello di non aver avuto la possibilità di acquisirne dall’Atalanta, per intero o anche solo in parte, il cartellino. Il club bergamasco, nella scorsa stagione, lo aveva infatti lanciato con la propria Under 23 in Serie C. Ma non era affatto scontato che Vavassori apprendesse così in fretta le regole d’ingaggio dell’arte complessa e inebriante di fare gol, benché agevolato dalla presenza di uno specialista formidabile come SuperPippo, che se lo coccola, ne dosa le energie e se lo gode. Il giovincello, dal canto suo, dimostra di avere un feeling speciale con l’allenatore piacentino e di voler sfruttare senza esitazioni la grande opportunità di diventare presto un emulo di uno dei più forti attaccanti di sempre del nostro calcio. Ispirato da Harry Potter e dai suoi rapper preferiti, Dominic si concentra, a suon di gol (sei nelle ultime sei gare), su un futuro che si annuncia luminoso, per la gioia del papà Luciano, di origini brasiliane, e della mamma Kamilla, polacca di nascita. Un esempio per la sorella più piccola, Isabel, a sua volta calciatrice. Nella notte del «Barbera», intanto, si traveste da maghetto e ribalta una gara che era iniziata decisamente male per la capolista rosanero. Il gol di Brighenti, arrivato in apertura di match, ha rischiato di rovinare la festa organizzata per il 126º compleanno del club siciliano. Ma il Vicenza non aveva fatto i conti con l’incredibile voglia di gol del prodigioso baby bergamasco, che completa la rimonta avviata da Johnsen, il norvegese sempre più decisivo in una squadra che non dà mai nulla per scontato e allunga una serie positiva già da applausi. Con 26 punti, Pippo ha eguagliato il record dell’era dei playoff dopo 10 giornate, raggiungendo Sassuolo (2012-13) e Juventus (2006-07). Ma il bello, con questo Dominic, deve per forza ancora arrivare!