Bologna, Mbangula e la missione rilancio
Due milioni per il prestito oneroso, dodici per l'eventuale riscatto al termine della stagione. Il Bologna ha scelto Samuel Mbangula con un'operazione che permette di rimandare tra un anno la decisione più importante. La formula consente al club di verificare da vicino un giocatore di 22 anni che conosce già la Serie A, ma che nell'ultima annata, in Bundesliga, non è riuscito a trovare la continuità cercata.
L'arrivo di Mbangula a Bologna
ARRIVO. Ieri, intanto, Mbangula ha iniziato a conoscere Bologna. È arrivato in mattinata con un volo privato, insieme alla compagna, e poco prima delle 11 ha raggiunto l'Isokinetic per le visite mediche. Le treccine, lo sguardo concentrato, un sorriso appena accennato per la foto con un tifoso davanti al centro medico. Il primo contatto con la città è durato pochi minuti, prima di proseguire con gli altri passaggi necessari a completare il trasferimento.
Il percorso di Mbangula
TAPPE. Nonostante la giovane età Mbangula ha già fatto esperienza. A 22 anni ha vissuto ambienti molto diversi. Il Werder Brema gli ha dato una stagione di Bundesliga da 26 presenze, 3 gol e 4 assist, ma non il posto da titolare che avrebbe voluto. Ha giocato abbastanza per conoscere il campionato, senza però prendersi il posto da titolare fisso. Il ritorno in Serie A nasce anche da qui. La Juventus lo aveva portato in Italia nel 2020, quando era ancora un ragazzo, e lo aveva fatto crescere tra settore giovanile e Next Gen. Il debutto da titolare in prima squadra era arrivato all'inizio della stagione 2024-25, contro il Como. Thiago Motta lo aveva scelto dall'inizio e Mbangula aveva segnato. In quella stagione ha chiuso con 32 presenze, quattro gol e cinque assist.
Ruolo e caratteristiche dell'ex Juve
CARATTERISTICHE. Il Bologna riparte da lì. E dalla conoscenza di Tedesco, che lo aveva convocato in nazionale quando era Ct del Belgio. Mbangula è soprattutto un esterno offensivo. Può giocare a sinistra, cercare l'uno contro uno e rientrare sul piede forte, oppure occupare la fascia opposta. La velocità e la capacità di saltare l'uomo sono le caratteristiche che possono aggiungere imprevedibilità al reparto. La continuità all'interno della partita e nell'arco della stagione, dovrà arrivare dal lavoro quotidiano. È anche per questo che la formula del trasferimento ha un suo peso. Il Bologna non ha ancora deciso se investire i dodici milioni del riscatto, Per il giocatore questa è la possibilità di tornare in un campionato che conosce con un allenatore che lo apprezza.
Bologna, il programma della settimana
PROGRAMMA. Oggi, nel giorno libero concesso alla squadra, l'esterno d'attacco tornerà a Casteldebole, dove ieri ha firmato il nuovo contratto, per un allenamento individuale. Da domani poi entrerà nel gruppo, che ha già conosciuto nelle scorse ore, e inizierà a lavorare con i nuovi compagni. Il trasferimento, a quel punto, sarà completato anche sul campo con il giocatore che dovrà cominciare a mettersi in mostra per potersi conquistare spazio e minuti nel Bologna di Tedesco.
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