Inter come il Titanic
Ora è dura davvero. Zero punti dopo due partite, settima sconfitta in Champions nelle ultime otto partite, quarta di fila a San Siro, sei gol presi e i quattro di ieri sera, subiti da una squadra vera, forte e soprattutto scaltra, inchiodano l’Inter a colpe troppo evidenti.
Inter affondata come il Titanic
Prima, seconda e quarta rete del Bruges in contropiede, come se Chivu non conoscesse la qualità e soprattutto la velocità delle due ali, Virgili e Carlos Forbs, decisivi nella vittoria dei campioni del Belgio. Poi la scena se l’è presa Tresoldi, che Mancini sta corteggiando per averlo nel suo gruppo. Tripletta di un ragazzo che in area di rigore è una sentenza. Bomber vero. Ma dietro l’Inter è affondata come il Titanic.
Come partita è stata una di quelle che hanno fatto della Champions un mondo a parte, senza un respiro, tutta in apnea, un attacco dietro l’altro, una pressione costante e asfissiante, palloni persi e subito riconquistati, nessuno fuori dalla lotta. La batosta dell’Inter però farà passare in secondo piano il resto di questi 90 minuti. Non è stato un tracollo (31 tiri dei nerazzurri, più del doppio rispetto ai belgi), ma il modo in cui l’Inter ha perso questa partita è amaramente sorprendente: dietro è stato un delirio.
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