Napoli-Roma, il derby del sale
Contro ogni nuovo malocchio, infortunio e avversità arbitrali, quello che veniva definito il derby del sole tra Napoli e Roma sarà stasera il derby del sale per sparpagliamento diffuso da parte napoletana di sodio e cloro, irrinunciabile composto contro ogni maleficio ulteriore. Per il resto si prevede grande battaglia contro le quadrate legioni rilanciate da Gasperini, condottiero notoriamente gallico, assoldato dal Campidoglio americano per riportare la città di Totti e dei sette colli alla vittoria che schiava di Roma Iddio la creò.
Napoli-Roma, che sfida tra Conte e Gasperini
Rispettata questa premessa imperiale, le famose statistiche dicono che Antonio Conte ha maltrattato sette volte Gian Piero Gasperini concedendo al minaccioso uomo di Grugliasco appena due pareggi e due vittorie. Sull’onda ottimistica di questo dettaglio da ragionieri del pallone, il golfo azzurro va in campo affidandosi al guerriero danese Hojlund e al fantasista indigeno Antonio Vergara pe’ ffa’ la vita meno amara, ai raid di Politano e Spinazzola, alle risorse macedoni di Elmas e al girotondo di Lobotka per l’assalto ai tre bastioni giallorossi, Mancini, N’Dicka e Ghilardi, torri da un metro e novanta, da sgusciargli tra i piedi, per arrivare al gatto magico Svilar che al Belgio non c’è mai fine. Lazzaro di Betania è rimasto sordo ad ogni richiamo perché fosse da esempio di alzati e cammina a Scott McTominay ed è questo il cruccio maggiore in campo azzurro e il maggiore vantaggio nel campo giallorosso. Perdiamo il nostro Brenno che avrebbe scosso la Roma e fatto starnazzare inutilmente le oche del Campidoglio. La squadra capitolina ha la migliore difesa del campionato, undici volte imbattuta, e ci sarebbe voluto lo scozzese devastante per sorprenderla e squarciarla. Così stando le cose, andando di Malen in peggio, con questa squillante novità del centravanti olandese giunto a impreziosire i suggerimenti di fantasia di Pellegrini e Soulé, il Napoli d’’o core ‘e chisto core è chiamato al supremo dispendio di energia, orgoglio e dedizione per oscurare il sole libero e giocondo che non si vede nessuna cosa al mondo maggior della Roma.
All'andata il colpaccio azzurro firmato Neres
Fantastico fu il colpaccio dell’andata, l’1 dicembre all’Olimpico, quando Hojlund, defilato a destra nella metà campo napoletana, lanciò Neres in fuga per sessanta metri da centravanti, vanamente inseguito da Cristante, e batté Svilar in uscita con un delizioso tocco di sinistro. Sono cambiate molte cose, la Roma ingigantendo oltre ogni previsione, il Napoli disarticolato da tendini, polpacci e schiene infrante. La sfida è un mezzo spareggio per il terzo posto da qualificazione Champions. Si gioca alle 20.45 e si sa che la Roma è bella quann’è sera, cullata da Antonello Venditti, mentre Napule è mille dulure come lamenterebbe Pino Daniele in questi tempi di infortuni a catena. Però saranno in cinquantamila a spingere la squadra azzurra e, allora, ‘o ssaje can un si sulo. Ci sarà proprio bisogno di una serata di grande passione e sostegno di tutto lo stadio per incoraggiare il Napoli in piedi nonostante tutto. E il Maradona ha questo nome magico che incoraggia ed esalta.
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