Il mea culpa di Tonolini a Open Var sul rigore non dato alla Roma: "Fallo di mano assolutamente punibile". E sul tocco di Ricci...

Il componente Can conferma la tesi sostenuta con forza da Gasperini dopo la sconfitta al Ferraris con il Genoa: era calcio di rigore per il doppio tocco di braccio di Malinovskyi su tiro di Koné

C'era rigore per la Roma a Genova. A confermarlo è Mauro Tonolini nel corso dell'ultima puntata di Open Var. Soffermandosi sul (doppio) tocco di Malinovskyi su tiro di Koné, il componente del CAN ha spiegato: "Il tocco è punibile. Colombo non riesce a recuperare la posizione centrale e valuta come non punibile il tocco. Il fatto che ci sia una deviazione, anzi due, come viene rilevato giustamente da Mazzoleni, non è un'attenuante. Il braccio sinistro è platealmente punibile, lo è anche il destro. La deviazione non va a sanare la punibilità di questo intervento. Malinovskyi va in opposizione al tiro, anche il braccio destro è fuori sagoma. Questo è un fallo di mano punibile, assolutamente". L'episodio aveva innescato le durissime proteste di Gian Piero Gasperini nel corso delle interviste postpartita. Il tecnico dei giallorossi si è era detto certo di aver subito un torto ritenendo evidente il "muro da pallavolista" del giocatore avversario. 

Al Ferraris la gara valida per la ventottesima giornata di Serie A è stata sbloccata da Messias su rigore al 52', rimessa in parità dal terzo gol consecutivo di N'Dicka, al 55' e decisa da un gol all'88' di Vitinha su assist di Masini. Tre punti preziosi in chiave salvezza per i rossoblù di De Rossi, un passo falso pesante per Pellegrini e compagni che ora sono attesi dal Como in trasferta per una delicatissima sfida Champions.


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Tocco di braccio di Ricci in Milan-Inter, Tonolini: "Giusto non concedere rigore, sorpresi dai dubbi letti in giro"

Passato sotto la lente d'ingrandimento anche il tocco di mano di Samuele Ricci in area di rigore non sanzionato al 95' di Milan-Inter, il derby scudetto vinto con il finale di 1-0 dai rossoneri grazie a un gol di Estupinan al 35'. Nell'occasione in studio ci si è inoltre soffermati sul gol annullato poco prima su sviluppi di calcio d’angolo: l’arbitro Doveri ha fischiato mentre il pallone era già in volo. “Tutto naturale", si sentei dire, innanzitutto, da parte di Doveri in presa diretta sul tocco di mano di Ricci. Il Var completa il check e lascia proseguire. “Già controllato, niente. Sta così, (Ricci) sta giocando a calcio", ribadisce con sicurezza Doveri imitando il gesto nei confronti di Pio Esposito che si era avvicinato per protestare. Dallo studio Tonolini ha spiegato: “L'episodio è stato valutato correttamente in campo da Doveri. Ci sorprendono i dubbi letti in giro, noi non ne abbiamo. È un braccio che rimane in sagoma, c’è anche il movimento a togliere di Ricci. Se il pallone non avesse battuto sul braccio, sarebbe finito sul petto. Aggiungo che per valutare questo tipo di situazioni, è più efficace valutarli in dinamica. A rallentatore si rischia di valutare micro movimenti che possono creare dubbi che a nostro avviso non ci devono essere in questa situazione".

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Contatto Gaby Jean su Sanabria in Lecce-Torino: "Episodio da valutare in campo e non al Var"

Tonolini ha aperto le sue valutazioni con il contatto tra Gaby Jean e Sanabria all'ultimo minuto di Lecce-Torino, giudicato non falloso e che ha scatenato l'ira del direttore sportivo Giacchetta nel postpartita: "Questa è una situazione in cui abbiamo due contatti di Gaby Jean su Sanabria: quello col braccio è assolutamente ininfluente, non è falloso. Il contatto basso è maggiormente discutibile resta, però, per noi un episodio da valutare in campo e non in sala Var. La situazione nasce, purtroppo, da una punizione fischiata ai danni di Cheddira non motivata da alcun fallo. In termini generali ragioniamo su una prestazione, di Sozza, che dopo un'eccellente direzione in Roma-Juve non ha avuto una giornata particolarmente felice. L'episodio, ripeto, è da valutare in campo più che in sala Var. C'è un contatto basso che è più di quello alto, col braccio. A nostro avviso l'intensità di questo contatto deve restare una valutazione da campo". Sul tocco di mano di Bianchetti su tiro di Stulic: "Braccio evidente e punibile, rigore netto e giusto. Corretto l'intervento della Sala Var".

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Scontro Locatelli-Aebischer in Juve-Pisa: "Non punibile"

In chiusura è stato mandato in onda il contatto tra Locatelli e Aebischer al 4' di Juve-Pisa. Un episodio che ha fatto discutere in casa toscana perché avrebbe potuto cambiare il corso della partita, in quel momento inchiodata sullo 0-0. Tonolini analizza: "Valutazione corretta già di Sacchi da campo. Locatelli e Aebischer arrivano insieme sul pallone, se lo contendono, c'è un contatto ma di intensità assolutamente irrilevante rispetto al fatto che possa essere punibile. Corretta la valutazione da campo, ribadiamo la centralità del campo, di quanto sia importante che i ragazzi decidano bene, innanzitutto, sul terreno di gioco e bene anche l'avallo della Sala Var. Un buon posizionamento porta molto spesso a buone decisioni semplificando quello che è il lavoro del Var". La Juve si è poi imposta con il risultato finale di 4-0 con gol di Cambiaso al 54', Thuram al 65', Yildiz al 75' e Boga al 93'.

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C'era rigore per la Roma a Genova. A confermarlo è Mauro Tonolini nel corso dell'ultima puntata di Open Var. Soffermandosi sul (doppio) tocco di Malinovskyi su tiro di Koné, il componente del CAN ha spiegato: "Il tocco è punibile. Colombo non riesce a recuperare la posizione centrale e valuta come non punibile il tocco. Il fatto che ci sia una deviazione, anzi due, come viene rilevato giustamente da Mazzoleni, non è un'attenuante. Il braccio sinistro è platealmente punibile, lo è anche il destro. La deviazione non va a sanare la punibilità di questo intervento. Malinovskyi va in opposizione al tiro, anche il braccio destro è fuori sagoma. Questo è un fallo di mano punibile, assolutamente". L'episodio aveva innescato le durissime proteste di Gian Piero Gasperini nel corso delle interviste postpartita. Il tecnico dei giallorossi si è era detto certo di aver subito un torto ritenendo evidente il "muro da pallavolista" del giocatore avversario. 

Al Ferraris la gara valida per la ventottesima giornata di Serie A è stata sbloccata da Messias su rigore al 52', rimessa in parità dal terzo gol consecutivo di N'Dicka, al 55' e decisa da un gol all'88' di Vitinha su assist di Masini. Tre punti preziosi in chiave salvezza per i rossoblù di De Rossi, un passo falso pesante per Pellegrini e compagni che ora sono attesi dal Como in trasferta per una delicatissima sfida Champions.


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