Futuro Malagò, il "Piano G" per il commissario e i dubbi di Galliani

Le soluzioni di calcio e politica e il futuro del presidente federale: il possibile scenario
Giorgio Marota

Pubblicato il 25.09.2026, 08:05 (Aggiornato il 25.09.2026, 08:38)

Nei palazzi della politica lo chiamano “piano G” e sembra pronto nel caso in cui dovesse aprirsi una nuova falla nel calcio. Ma c’è chi arriva persino a sussurrare che «su Galliani bisognava puntarci prima», prima delle elezioni, quando qualcuno aveva fatto un pensierino sull’ex ad di Milan e Monza, oggi senatore di Forza Italia, alla guida della Figc. Lui non era convinto prima e non è convinto adesso di poter fare il commissario.

Il destino di Malagò e il futuro

Eppure del “Condor” si parla ancora in questi giorni turbolenti per il destino di Malagò, il presidente «sotto attacco» e la cui posizione ora è al vaglio della giunta Coni per la vicenda del mancato tesseramento, un questione sollevata per la prima volta (Malagò lo considera un pretesto, un po’ come il caso pantouflage) e destinata in qualsiasi caso a produrre uno scossone. Se dovesse salvarsi Malagò, il Coni potrebbe andare incontro a una crisi. Viceversa, il commissariamento della Figc diventerebbe realtà.

La soluzione Galliani e il compromesso

Lo scontro di vedute tra la procura dello sport e quella federale ha reso ancora più complicate le implicazioni politiche della vicenda. Da Chigi e non solo, mentre Lotito almeno formalmente si tira fuori, c’è chi spinge per l’entrata a gamba tesa del governo. Galliani sarebbe per alcuni la soluzione giusta, o forse un compromesso con l’Esecutivo: non a caso, da anni si muove tra questi due mondi.