Milan-Bologna: per Palladino è l’ora di Dovbyk
A Cagliari Artem Dovbyk è rimasto a guardare. Ha vissuto l'intera gara da spettatore. E chissà che Raffaele Palladino non abbia voluto accrescere la voglia dell'attaccante di tornare protagonista, proprio facendogli covare quel furore necessario a trasformare la delusione in energia, la rabbia in risposte. Perché dopo averlo stuzzicato pubblicamente, chiedendogli di dare di più in allenamento, il tecnico attende un segnale. E la sfida di oggi contro il Milan può diventare l'occasione giusta. Nel turno infrasettimanale, con le energie del gruppo rossoblù da gestire, le assenze in attacco e il suo riposo in Sardegna, uno spazio potrebbe aprirsi. Da titolare o a gara in corso, Dovbyk è chiamato a farsi trovare pronto. Per dimostrare che la voglia di ripartire è più forte degli ostacoli che ne hanno frenato il rendimento.
Come sta Dovbyk: le condizioni dell'attaccante del Bologna
LA CONDIZIONE. Il percorso dell'attaccante, arrivato in estate dalla Roma, è stato fin qui condizionato da una condizione fisica mai davvero ottimale. Il lungo stop per infortunio della scorsa stagione ha lasciato il segno sulla preparazione, mentre qualche acciacco anche in questa annata ne ha rallentato la crescita. Finora il suo impiego è stato limitato. Quattro presenze in campionato, tutte da subentrante, ma proprio entrando dalla panchina Dovbyk ha segnato contro il Sassuolo. Un lampo su cui fondare l'idea di poter cambiare le sorti di una sfida in un attimo.
Dovbyk, la concorrenza non manca
SEGNALE. Di certo la panchina in Sardegna ha fatto rumore soprattutto per il contesto. Con Piccoli indisponibile per infortunio ed Enem non nelle condizioni migliori per scendere in campo, si poteva immaginare un'opportunità per l'ucraino. Palladino, invece, ha scelto di non utilizzarlo, preferendo Odgaard, con cui è ancora in ballottaggio. Il messaggio dopo la partita di Cagliari è stato chiaro: per guadagnare spazio bisogna alzare il livello del lavoro quotidiano. Dovbyk è avvisato, ma ha anche una nuova occasione per conquistarsi i minuti necessari per poter replicare in campo.
Il Bologna attende risposte
LA RISPOSTA. La gestione delle energie della squadra, che sabato tornerà a giocare, può diventare un alleato. Dopo aver riposato a Cagliari, Dovbyk potrebbe avere le risorse per ritagliarsi un ruolo nella sfida di San Siro. La titolarità non è scontata, ma il precedente contro il Sassuolo insegna che anche pochi minuti possono bastare per lasciare il segno. Palladino vuole vedere intensità, disponibilità e fame. L'attaccante, dal canto suo, ha bisogno di ritrovare ritmo e dimostrare di poter essere una risorsa importante. La voglia di tornare al centro del progetto passa da una prestazione convincente, un movimento giusto, magari un gol.
Dovbyk e quel precedente contro il Milan
IL PRECEDENTE. Contro il Milan, Dovbyk ne ha realizzato uno nelle tre volte in cui in carriera ci ha giocato da avversario. Nel quarto di finale di Coppa Italia del 5 febbraio 2025, segnò nella partita vinta 3-1 dai rossoneri contro la Roma. Un precedente che alimenta la speranza di ritrovare la rete proprio contro un'avversaria tosta. Stavolta, però, la partita più importante per l'attaccante ucraino è anche quella con se stesso. Dovbyk deve trasformare le panchine in motivazione, raccogliere il messaggio di Palladino e provare a riprendersi la scena.
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