Tutto quello che non torna
Da settimane, da quando al Parco Viola ha preso sostanza l’idea del ribaltone, scriviamo che ci vogliono calma, pazienza ed equilibrio per giudicare le prime uscite della Fiorentina. Il pensiero non cambia nemmeno dopo il terribile 0-4 di Roma. Era troppo brutta la Fiorentina per essere vera. Cosa diventerà non lo sappiamo, non può saperlo nessuno, per questo va aspettata. Due settimane? Un mese? E’ tutto troppo nuovo per fare una previsione. La linea dell’attesa non esclude però il tentativo di capire cosa è successo lunedì sera.
Fiorentina, ci aspettavamo difficoltà, ci aspettavamo poco, ma non il niente
Ci aspettavamo le difficoltà della squadra di Grosso, anche perché al debutto era capitato il peggior avversario possibile insieme all’Inter, non solo per la dimensione tecnica, ma soprattutto perché da una parte c’era un prodotto finito e rifinito e dall’altra un embrione di squadra. Ci aspettavamo poco, ma non il niente. E niente è stata la Fiorentina. La speranza per i tifosi è che Grosso alla vigilia abbia detto una bugia sapendo di dire una bugia: «Siamo pronti fisicamente e mentalmente per questa sfida». La Fiorentina non era pronta fisicamente, mentalmente e nemmeno tecnicamente, atleticamente e tatticamente e scusate per questa fila di avverbi.
Dodò non è più sul mercato? Gudmundsson verrà ceduto? Le domande
Con qualche domanda, che tocca l’allenatore e Paratici, entriamo nel disastro romano. (1) Dodo è rimasto molto spesso fuori squadra nelle amichevoli, d’improvviso titolare a Roma. Vuol dire che non è più sul mercato? Se è così c’è almeno una logica, altrimenti ha poco senso. (2) Anche perché l’impiego di Dodo a destra ha portato a conseguenze nefaste, lo spostamento di Joao Mario a sinistra (fuori posizione) e l’esclusione di Valdepeñas che, a differenza dello stesso Dodo, era quasi sempre stato titolare in campionato. (3) La panchina di Gudmundsson. L’islandese aveva fatto discretamente in amichevole e segnato anche in Coppa Italia. Era il titolare della fascia sinistra. All’Olimpico, fuori squadra per far giocare dall’inizio Mastantuono e spostare Atta a sinistra. Vuol dire che Gud sarà ceduto? Boh. (4) Mastantuono titolare. Non aveva mai giocato dall’inizio, la prima contro la Roma in campionato. Un azzardo? Diremmo proprio un errore. Non ha un filo di condizione e si è visto bene. Se a un giocatore di talento ma con un fisico non da corazziere togli la brillantezza, come fa a trovare lo spunto? Hermoso se l’è mangiato.
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