Fiorentina è un Grosso cambiamento
E adesso tocca a Fabio Grosso. Magari, anzi senza magari, sarebbe stato meglio che il compito gli fosse stato dato in carico se non un mese fa (cosa oggettivamente impossibile), almeno due settimane prima di ieri, giorno della conclusione del mercato in cui sono arrivate le ufficialità di Beto, Gnonto e Pedro Gonçalves, a loro volta quarantotto ore dopo quella di Njie. Cioè, tre esterni offensivi e il centravanti post Kean, e il messaggio che ne scaturisce è chiaro: la Fiorentina virerà subito sul 4-3-3, che era ed è il sistema di gioco che appartiene al tecnico romano e annunciato da lui stesso il 9 luglio scorso durante la presentazione. Il problema è ricominciare daccapo con 0 punti in classifica e 7 gol subìti in due partite: però è così se vi (gli) pare o no, e diversamente no di sicuro.
Dalla difesa al centrocampo: la nuova Fiorentina di Grosso
DIETRO E AL CENTRO. Di quello che già c'è, va sistemata la difesa proprio per i numeri sopra appena ricordati. La fase difensiva sarebbe meglio dire, ma poi il nocciolo della questione riguarda la linea arretrata e la scelta, ad esempio, di una coppia di centrali e una coppia di terzini che diventino riferimenti fissi, e invece sono stati variabili in queste prime due giornate: Dodo e Jimenez una volta a testa a destra, Joao Mario e Valdepeñas a sinistra, Dragusin-Ranieri all'Olimpico, Dragusin-Pongracic al Franchi, e di certo questa alternanza non ha giovato. Idem a centrocampo, dove col Frosinone è tornato Ata e lì rimarrà, e dove s'impone la decisione sul regista tra Fagioli e Oulai (l'italiano contro la Roma, titolare l'ivoriano contro il Frosinone), sempre ammesso che insieme non possano continuare a giocare, mentre viceversa potrebbe essere la soluzione.
Fiorentina, "Grosso" lavoro da fare in attacco
DOPPIO TRIDENTE. Ma il lavoro vero che aspetta Grosso è in attacco, perché la strada che passa dal 4-3-2-1 al 4-3-3 è più lunga della semplice somma di due numeri. E non è mai una questione di numeri. Intanto, il centravanti: Beto è appena arrivato, è costato un po' di meno di Pellegrino, ma potrebbe mettere subito la freccia già in ottica Torino. Comunque, è un discorso in prospettiva in cui entrano in ballo i tre attaccanti di fascia appena arrivati, con tutte le difficoltà di intervenire così drasticamente e in tempi rapidi: Pedro Gonçalves, piede destro e caratteristiche di gioco non soltanto da esterno offensivo, si prevede che andrà ad affiancarsi a Njie come possibili risorse sulla fascia sinistra, mentre Gnonto sempre in teoria sarà l'alternativa di Mastantuono a destra nella doppia versione del 4-3-3 di Grosso. Già, adesso tocca a Fabio Grosso, ma sabato si gioca la terza giornata di campionato.
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