Inter e Chivu, una cavalcata strepitosa: contro il Parma c'è il match point Scudetto
MILANO - Ventunesimo scudetto: la notte è arrivata. Dopo il pareggio del Napoli, a prescindere dal risultato del Milan in casa del Sassuolo, all’Inter basterà un pareggio con il Parma per cucirsi di nuovo il tricolore sul petto. Un trionfo assolutamente meritato e, per certi versi, inatteso. Alla luce di come era finita la scorsa stagione e di come era iniziato questo campionato, infatti, chi avrebbe scommesso su Lautaro e compagni di nuovo sul trono d’Italia? Pochi o nessuno, giusto riconoscerlo. Insomma, i nerazzurri si sono opposti ad un destino che pareva segnato, smentendo chi aveva già intonato il “de profundis” per il nucleo storico e vincente. Che, invece, passo dopo passo, vittoria dopo vittoria, si è costruito la migliore delle rivincite.
Inter, l'ottava meraviglia
Di questi tempi, un anno fa, Lautaro e compagni contendevano la finale di Champions al Barcellona, ma, dopo essere stati eliminati in semifinale di Coppa Italia dal Milan, sembravano aver ormai lasciato il campionato al Napoli. Eppure, giusto alla penultima giornata, ecco che i partenopei “confezionavano” il regalo. Solo che l’Inter non l’ha scartato, facendosi bloccare sul pareggio dalla Lazio. E, giusto due settimane dopo, si consumava la clamorosa debacle con il Psg. Dopo 4 stagioni di vittorie, con ben 7 trofei messi in bacheca, arrivava dunque un anno di carestia. Per di più, dopo aver accarezzato il sogno di fare jackpot. Adesso, invece, è in dirittura l’ottava meraviglia che certifica un dato inequivocabile: dal 2021 a questa parte, l’Inter è la squadra leader del nostro calcio.
Chivu, il nuovo mago
Tornando al percorso compiuto, però, non può non essere riconosciuto il ruolo di Chivu. Ci ha pensato lui, infatti, a riaccendere la scintilla dell’orgoglio dei campioni. Che non era spento, covava semplicemente sotto cenere e braci. Proprio un giovane allenatore, reduce da appena 13 panchine tra i professionisti, ha saputo mettersi in sintonia con uno spogliatoio, che ha pure rischiato di spaccarsi. Il tecnico rumeno si è rivelato il condottiero ideale, governando la squadra sia dal punto di vista psicologico sia da quello tecnico. Lo scudetto sarà il suo primo titolo da allenatore di una squadra professionistica. Ovvio che punti a fare il bis in Coppa Italia, per realizzare uno straordinario Doblete proprio al debutto.
Chivu, c'è sempre il Parma
La curiosità è che anche il suo primo scudetto, da calciatore, Chivu, lo ha vinto contro il Parma. Era il 2008, ultima giornata di campionato, e sotto il diluvio, al Tardini, grazie ad una doppietta di Ibrahimovic, l’Inter spense le velleità di un sorpasso al fotofinish della Roma. Evidentemente, la squadra emiliana è nel destino di Cristian. Basti pensare che ha cominciato proprio lì la sua carriera di tecnico di una squadra professionistica. È salito in corsa e ha conquistato una salvezza complicata, anche grazie a due pareggi proprio con Inter e Napoli. E proprio il secondo aveva messo lo scudetto su un piatto d’argento per l’Inter, che invece l’ha fatto cadere… Al Tardini, però, si è messo in mostra. E il club nerazzurro, che già conosceva la statura del professionista e dell’uomo, lo ha scelto per raccogliere la pesante eredità di Inzaghi.
Per chiudere il cerchio, il Parma ha offerto anche un ultimo “cadeau” a Chivu. Strappando un altro pareggio al Napoli, solo qualche settimana, ha cancellato le ultime speranze di tricolore di Conte. E allora, stasera, con gli emiliani già matematicamente salvi, si può pure festeggiare assieme...
