Non solo Higuain: Juve, è allarme rientri

Da CR7 a Khedira, è caos voli. E intanto il club "frena" sugli allenamenti

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Pubblicato il 21.04.2020, 11:29 (Aggiornato il 21.04.2020, 11:40)

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TORINO - Miralem Pjanic è rientrato alla base domenica, appena in tempo forse. Il problema in questo caso non è legato alle due settimane di isolamento che potrebbero anche dimezzarsi grazie alla strategia del doppio tampone, ma della difficoltà di raggiungere l'Italia da parte degli altri giocatori bianconeri attualmente all'estero. Da Cristiano Ronaldo a Khedira e Szczesny, da Douglas Costa ad Alex Sandro e Danilo. Arrivando ovviamente ad Higuain, mentre il solo Rabiot si trova a portata di automobile in Costa Azzurra. Difficoltà oggettive, i voli verso l'Italia sono sempre di meno e sempre più complicati, ecco perché la Juve starebbe spingendo per ritardare il più possibile la ripresa degli allenamenti, pur senza aderire al fronte del «no al ritorno in campo».

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Il caso Higuain

In tutto questo c'è pure il caso Higuain. Anche se tra il dire e il fare, c'è di mezzo un sacco di soldi. Perché il Pipita dice di non voler tornare a Torino, perché il virus fa paura e ci sono situazioni famigliari delicate da gestire in patria. E poi perché, se davvero la Juve lo vuole vendere (e lo vuole vendere), che senso avrebbe tornare? Un senso alla fine si può trovare in quel contratto che parla di un ingaggio da 7,5 milioni netti più bonus fino al 30 giugno 2021, con tanto di quota supplementare posticipata da questa stagione alla prossima.

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Il nodo contratto

Dice che non vuole tornare, Higuain. Anche perché questa è la strategia che il suo fratello-manager Nicolas ha scelto per consolidare una posizione di forza per riaprire la trattativa legata al rinnovo. [...]

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