Lazio, grande occasione ma aiutate Sarri
Leggi il commento al momento dei biancocelesti
Se esiste una partita perfetta, Sarri e la Lazio l’hanno preparata e giocata contro i Campioni d’Italia nella notte in cui i Fantastici Cinque (Zaccagni, Pedro, Felipe, Milinkovic e Luis Alberto) hanno sbriciolato i resti del Milan, rientrati da Riyad senza un briciolo di carattere e di orgoglio. Tre gol avevano preso dall’Inter, quattro dai biancocelesti che non hanno lasciato scampo a una squadra sfinita, spaesata, quasi assente e per questo Pioli deve interrogarsi al più presto su cosa stia accadendo. Mau, invece, può andare sotto la curva e festeggiare una vittoria, la più bella, che lo rilancia in zona Champions nonostante l’assenza di Immobile, la sconfitta di Lecce e lo sciagurato pareggio contro l’Empoli. Alti e bassi abbastanza consueti per la Lazio, che Sarri vorrebbe sempre come in questo martedì indimenticabile: più che una partita, è stata una danza tanto leggiadra e spettacolare da esaltare le doti dei giocatori più talentuosi.
Sarri ha fatto anche tesoro delle sconfitte della stagione scorsa e ha ridisegnato la Lazio opponendo Marusic (e non più Lazzari o Hysaj) a Leao e ha scelto ancora una volta Luis Alberto, che non può mai essere la riserva di Vecino o (ancora peggio) di Basic. Lo spagnolo ha fatto la differenza inventando i gol di Milinkovic (velo spiazzante) e di Felipe e realizzando il rigore del 3-0. Nonostante appartenga alla categoria degli integralisti, Mau è stato bravissimo a tornare sui suoi passi e a promuovere nel momento più delicato della stagione proprio il Mago, pronto a ringraziare non solo con il talento ma anche con una applicazione a lui sconosciuta.
La penalizzazione della Juve, ovviamente, apre nuovi scenari in zona Champions, dove entrano in ballo anche le due romane e l’Atalanta. Ma il tecnico ha ragione quando denuncia la necessità di migliorare una rosa non troppo competitiva nel momento in cui deve pescare dalla panchina: troppo elevata la qualità dei titolari, troppo dispendiose le scelte di giocatori come Maximiano, Gila, Marcos Antonio e Cancellieri che per Sarri contano poco o niente. Il senatore Lotito è davanti a una grande occasione: fare il salto di qualità, entrare in Champions e recuperare i soldi investiti. Come dice Mau, andando avanti sempre con gli stessi giocatori, prima o poi arrivano i danni. Per guadagnare, bisogna spendere: possibilmente meglio rispetto all’estate scorsa.
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