Napoli, la missione di Conte
Il Napoli è fuori dalla Coppa Italia. In semifinale, contro l’Inter, ci va il Como di Fabregas. I rigori hanno detto questo. Al novantesimo è finita 1-1. Un plauso ai lombardi che sono una ventata di novità nella nostra Serie A, con una capacità di scouting fuori dall’ordinario per il campionato italiano. Tutto è studiato al dettaglio, si è visto anche dai tiri dal dischetto. Conte e i suoi ora potranno dedicarsi solo al campionato. Una partita alla settimana per raggiungere la prossima Champions.
Con una sicurezza in più: Antonio Vergara, anche ieri sera protagonista. È lui a rimettere il Napoli in partita dopo il vantaggio del Como, sempre su rigore. Tra Nico Paz e Baturina, almeno per la prestazione, la spunta il napoletano di Frattamaggiore. Ventitré anni, sette presenze in Serie A, quattro in Champions. È ormai un punto fisso dell’ultima versione del Napoli di Conte. Già protagonista di una tempesta mediatica, quella alimentata dopo il rigore di Genova. È assurto a simbolo del male – o della napoletaneria, che è lo stesso – ad ascoltare la narrazione padana. Il giovane uomo non fa una piega, come se nulla fosse accaduto. Si muove come un veterano, come uno che ne ha viste tante e la sa lunga. A Genova ha conquistato un rigore come sempre è avvenuto nella storia del football. Contro il Como, con il Napoli sotto di un gol, inverte il senso della partita al primo pallone utile. Hojlund lo serve in profondità, lui si ritrova a girare il remake del gol alla Fiorentina. Non c’è nessuno tra sé e il portiere. Stessa posizione, porta diversa. Perdonateci la blasfemia, tira da fuori come Diego calciava i rigori: all’angolino basso. Butez rimedia la stessa figura di De Gea, si ritrova a guardare il pallone passare come Willy Coyote faceva con Beep Beep. È come se Vergara avesse aspettato una vita quest’occasione e l’avesse studiata nei minimi particolari. E quando si è presentata, si è fatto trovare pronto. Come se l’avesse già vissuta. Quando ha un accesso di egoismo e perde il pallone, si arma e lo recupera, come quando lo sradica dai piedi di Baturina. È lui che raddrizza la gara. Conte lo tira fuori al minuto 74.
Perché va bene la Coppa Italia, giusto onorare l’impegno, ma la priorità resta il campionato: arrivare nei primi quattro. E domenica sera al Maradona arriva la Roma, servono forze fresche. Di positivo ci sono i primi rientri. Ieri Politano ha giocato mezz’ora, Lukaku un quarto d’ora (il rigore sbagliato c’entra poco). Certo al momento in mediana è rimasto il solo Lobotka con il tuttofare Elmas in appoggio. Per la Coppa Italia si può rinunciare a McTominay, arretrando Elmas ma il campionato è un’altra storia. Il tecnico concede spazio a Giovane dal primo minuto e mezz’ora ad Alisson Santos nella ripresa: nessuno dei due lascia il segno, meglio Giovane comunque. Anche se Santos segna uno dei rigori. Qualche parola per il Como. Fabregas è con Chivu l’allenatore di questa stagione. Si sta confermando ed è un tecnico molto più complesso di quel che sembra. Perché la squadra sa giocare a calcio ma sa anche difendere. E all’occorrenza pure colpire duro. Ieri sera, ha dimostrato di saper persino soffrire. Ha retto all’onda d’urto del Napoli del secondo tempo. E i rigori hanno premiato lo sforzo. Del tecnico, de i giocatori e della società.
Abbonati per continuare a leggere
Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.
Basic
€ 19,99 Prezzo standardRisparmi il 50%€ 9,99al mese- 5 contenuti al mese
Più scelto
Plus
€ 29,9 Prezzo standardRisparmi il 33%€ 19,99al mese- 10 contenuti plus al mese
- Nessuna pubblicità
Best value
Pro
€ 49,99 Prezzo standardRisparmi il 20%€ 39,99al mese- Contenuti illimitati
- Supporto prioritario
Sei già abbonato?
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS

